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Archivio CCR

11-TE-2006_Venaria, Reggia, S. Conca, Madonna col Bambino e San Francesco di Sales
Venaria, Reggia, S. Conca, Madonna col Bambino e San Francesco di Sales - prima del restauro
Venaria, Reggia, S. Conca, Madonna col Bambino e San Francesco di Sales, verso - prima del restauro
Venaria, Reggia, S. Conca, Madonna col Bambino e San Francesco di Sales - prima del restauro, luce radente
Venaria, Reggia, S. Conca, Madonna col Bambino e San Francesco di Sales - durante il restauro, stuccatura
Venaria, Reggia, S. Conca, Madonna col Bambino e San Francesco di Sales - durante il restauro, pulitura
Venaria, Reggia, S. Conca, Madonna col Bambino e San Francesco di Sales - infrarosso in falso colore (950 nm)
Venaria, Reggia, S. Conca, Madonna col Bambino e San Francesco di Sales - infrarosso (1150 nm)
Venaria, Reggia, S. Conca, Madonna col Bambino e San Francesco di Sales - analisi UV
Venaria, Reggia, S. Conca, Madonna col Bambino e San Francesco di Sales - dopo il restauro
11-TE-2006_ReggiaVenaria_Conca_SFrancescoSales
Scheda di restauro
Relazione tecnica indagini multispettrali
Mappatura grafica tecnica pittorica
Mappatura grafica stato di conservazione
Mappatura grafica interventi precedenti
Mappatura grafica stato di conservazione
S. Ghisotti,
C. E. Spantigati,
F. Grana, Scheda e scheda di restauro, in

11-TE-2006_Venaria, Reggia, S. Conca, Madonna col Bambino e San Francesco di Sales



Descrizione facilitata:

 

La Madonna col Bambino e San Francesco di Sales di Sebastiano Conca è un dipinto su tela realizzato da Sebastiano Conca nel 1724.
Il dipinto rappresenta la Madonna con in braccio Gesù bambino e san Francesco in ginocchio.
Il dipinto è conservato alla Reggia di Venaria, nella cappella di sant'Uberto.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2006 per la riapertura della Reggia di Venaria.
Gli scienziati del Centro hanno fatto analisi scientifiche e hanno scoperto che l'artista all'inizio del lavoro aveva dipinto alcune parti diversamente.
Per esempio l'angelo in basso a destra nella prima versione del dipinto teneva in mano un libro e non un contenitore per l'inchiostro.
I restauratori hanno pulito dietro il dipinto per eliminare la polvere.
Hanno riposizionato il dipinto sul telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto). 
Hanno eliminato le pieghe dalla tela. 
Hanno pulito il dipinto e eliminato i vecchi interventi di restauro.
Hanno riempito le mancanze di colore con una base di stucco (strato di gesso e colla) e colori acquerello.
Alla fine hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

La tela Madonna col Bambino e San Francesco di Sales di Sebastiano Conca è stata restaurata in occasione della riapertura della Reggia di Venaria e dell'esposizione nella sua collocazione originaria nella cappella di Sant'Uberto (cappella laterale sinistra) insieme alle altre tre opere che ornavano gli altari di questo ambiente. La pala d'altare, interessata da diversi spostamenti durante la sua storia conservativa, è giunta alla Reggia dall'Aula Magna del Palazzo dell'Università di Torino, dove è stata conservata dal 1964 al 2006.

 

Restauro

La campagna diagnostica, che ha preceduto il restauro, ha messo in luce numerosi pentimenti nella composizione resi evidenti dall'infrarosso (es. l'angelo in basso a destra che regge il calamaio prima reggeva un libro). L'intervento è iniziato con la pulitura del telaio e del verso, su cui è stato effettuato anche un trattamento antifungino. Nella parte superiore della pala sono stati risarciti con inserti di tela i piccoli fori localizzati e nella zona della centina si è proceduto con la schiodatura per il ritensionamento della tela. 
Sulla pellicola pittorica è stato assottigliato lo strato di vernice ossidato con una pulitura e sono state eliminate le stuccature risalenti a diversi interventi di restauro. Il bordo di carta incollato su tutto il perimetro del telaio, che in parte risvoltava sulla pellicola pittorica, è stato eliminato con acqua calda e bisturi. Successivamente è stato steso a pennello un film protettivo di vernice e sono state approntate le nuove stuccature. L’integrazione pittorica è stata eseguita a imitazione della texture superficiale, intervenendo nelle zone da ricostruire ad acquarello con la tecnica del tratteggio e delle velature e con l'inserimento finale di colori a vernice.

Bibliografia

- Restauri per gli altari della chiesa di Sant'Uberto alla Venaria Reale, a cura di C. E. Spantigati, Firenze, Nardini, 2007; 
F. Grana, Schede 18.4-18.5, in La Reggia di Venaria Reale e i Savoia. Arte, magnificenza e storia di una corte europea, a cura di E. Castelnuovo, catalogo della mostra (Reggia di Venaria, 12 ottobre 2007 - 30 marzo 2008), pp. 291-292.