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15-FA-2005_Venaria Reale, Reggia di Venaria, L. Prinotto, Scrivania alla
Venaria Reale, Reggia di Venaria, L. Prinotto, Scrivania alla
Venaria Reale, Reggia di Venaria, L. Prinotto, Scrivania alla
Venaria Reale, Reggia di Venaria, L. Prinotto, Scrivania alla
Venaria Reale, Reggia di Venaria, L. Prinotto, Scrivania alla
Venaria Reale, Reggia di Venaria, L. Prinotto, Scrivania alla
Venaria Reale, Reggia di Venaria, L. Prinotto, Scrivania alla
15-FA-2005_Piemonte_mazzarina
Scheda di restauro
Rendering

15-FA-2005_Venaria Reale, Reggia di Venaria, L. Prinotto, Scrivania alla "mazzarina" (proprietà Regione Piemonte)



Descrizione facilitata:

 

La scrivania alla mazzarina è un tipo di scrivania che prende il nome dal cardinale Giulio Raimondo Mazarino.
Luigi Prinotto ha realizzato la scrivania nel 1725-1730.
La scrivania è conservata alla Reggia di Venaria.
Il Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale" ha restaurato la scrivania nel 2005-2006 per la riapertura della Reggia di Venaria.
I restauratori hanno smontato le gambe della scrivania per aggiustare tutti i pezzi della parte inferiore.
Hanno riempito le parti mancanti incollando tessere di legno e avorio.
Hanno pulito la scrivania dalla polvere.
Hanno eliminato lo strato vecchio di cera che rivestiva la scrivania.
Hanno verniciato la scrivania per proteggerla dalla luce del sole e dalla polvere.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Il restauro della scrivania, di proprietà della Regione Piemonte, è stato svolto in occasione delle mostre 8 restauri da "La Venaria Reale". Il Centro di Conservazione e Restauro: una nuova realtà per il patrimonio culturale (Torino, Palazzo Bricherasio, 26 gennaio - 4 febbraio 2007) e La Reggia di Venaria Reale e i Savoia. Arte, magnificenza e storia di una corte europea (Reggia di Venaria, 12 ottobre 2007 - 30 marzo 2008). 
Uno degli esiti interessanti, emersi dal restauro, è l'iscrizione incisa con il nome del pittore di corte Pietro Domenico Olivero. 

Restauro

L'intervento è iniziato con lo smontaggio delle gambe per il consolidamento delle crociere lesionate. Successivamente sono stati ricostruiti gli otto piedi torniti. Le parti mancanti di impiallacciatura sono state realizzate con legno di palissandro ed ebano e incollati con colla a caldo. Le filettature in avorio mancanti sono state ricostruite adoperando avorio, tagliato a filetti. Tutta la superficie interna del mobile, compresi i cassetti, è stata pulita dalle polveri. La parte esterna del mobile è stata pulita dai numerosi strati di cera e polvere. E’ stata inoltre eseguita una pulitura e una parziale rimozione del protettivo degli intarsi in avorio con solvente idoneo ed è stato effettuato un leggero ritocco ad acquarello delle incisioni degli avori.
Le parti mancanti di verniciatura sono state reintegrate con vernice a gommalacca. 
Tutta la superficie esterna del mobile è stata poi trattata con cera stesa a pennello e lucidata a tampone. 

 

 

Bibliografia

- S. De Blasi, Scheda, in 8 restauri da "La Venaria Reale". Il Centro di Conservazione e Restauro: una nuova realtà per il patrimonio culturale, catalogo della mostra (Torino, Palazzo Bricherasio, 26 gennaio - 4 febbraio 2007), pp. 12-15;
- F. Gualano, A. Merlotti, Schede 15.6, in La Reggia di Venaria Reale e i Savoia. Arte, magnificenza e storia di una corte europea, a cura di E. Castelnuovo, catalogo della mostra (Reggia di Venaria, 12 ottobre 2007 - 30 marzo 2008), pp. 256-257; 
- S. De Blasi, Scheda 8, in Il restauro degli arredi lignei. L'ebanisteria piemontese: studi e ricerche, a cura di C. E. Spantigati, S. De Blasi, Firenze, Nardini, 2011, pp. 137-140.