Archivio CCR
22-mc02-TE-2012_Moncalieri, Castello, P. Sassi, Pianura del Monferrato, inv. SM 235
Descrizione facilitata:
Pianura del Monferrato è un dipinto su tela.
Pietro Sassi ha realizzato il dipinto nel 1868.
Il dipinto rappresenta un paesaggio di campagna.
Il dipinto è conservato al Castello di Moncalieri.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2012.
Gli scienziati hanno fatto analisi scientifiche per studiare come è stato fatto il dipinto.
I restauratori hanno smontato il dipinto dal telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto).
Hanno sostituito l'asse di legno centrale del telaio.
Hanno rinforzato le parti di tela rovinate.
Hanno pulito dietro il dipinto
Hanno riparato le parti di tela scucite.
Hanno montato il dipinto sul telaio.
Dopo i restauratori hanno pulito davanti al dipinto.
Hanno riempito le parti senza colore con stucco (strato di gesso e colla).
Hanno dipinto lo stucco.
Alla fine hanno pulito la cornice dalla polvere.
Hanno riempito le parti di legno mancante con stucco.
Hanno dorato lo stucco con acquerelli e oro in polvere.
Abstract dell'intervento:
Restauro
Il restauro è stato preceduto da una campagna di analisi multispettrali al fine di reperire informazioni sullo stato di conservazione e sulla tecnica esecutiva dell’opera.
L'intervento sul dipinto Pianura del Monferrato inv. SM 235 è iniziato con una velinatura con carta giapponese e adesivo sintetico per mettere in sicurezza i difetti della pellicola pittorica in vista della movimentazione e dell'intervento strutturale. La tela è stata quindi smontata dal telaio e il supporto sottoposto a consolidamento e a rettifica degli incastri angolari. È stata poi sostituita la traversa centrale ed è stato inserito un listello distanziatore in corrispondenza del perimetro per evitare il contatto tra tela e regoli. Il verso è stato pulito dai depositi di particolato atmosferico mediante microaspirazione e azione meccanica. Si è quindi proceduto con l’applicazione di adesivo di natura acrilica, termoplastico e poi all'appianamento della tela collocandola in una tavola a bassa pressione. Le lacerazioni della tela sono state risanate ricostruendo la scansione della tessitura tra i fili ancora presenti, sono state applicate fasce perimetrali per consentire il ritensionamento sul nuovo telaio e la tela è stata ritesionata sul telaio con vincoli puntiformi (sellerine di fattura industriale zincate).
Sulla pellicola pittorica si è proceduto con la semplice rimozione dei depositi di particolato atmosferico e delle sedimentazioni grasse coerenti, dal momento che l'ingiallimento è da ricondurre al naturale invecchiamento dei materiali costitutivi dell’opera. Successivamente sono state stuccate le lacune, la superficie è stata integrata cromaticamente con velature di colore non differenziate e verniciata con protettivo. Infine, sulla cornice sono state fatte la pulitura, la fermatura localizzata dei distacchi con resina acrilica, la stuccatura delle lacune e l’integrazione pittorica con colori acquarello e oro in conchiglia nelle zone maggiormente opache.


















