CENTRO CONSERVAZIONE RESTURO La Venaria RealeHome / Archivio digitale – singola opera



Archivio CCR

10mc04-MT-2012_Torino, Palazzo Reale, J. De Vos, Marte (arazzo entre-fenêtre)
Torino, Palazzo Reale, J. De Vos, Arazzi di Diana e Marte - prima del restauro
Torino, Palazzo Reale, J. De Vos, Arazzi di Diana e Marte - dopo il restauro
10mc03-MT-2012_Palazzo_Reale_Grottesche_Marte_e_Diana
Scheda di restauro
Scheda tecnica di rilevamento

10mc04-MT-2012_Torino, Palazzo Reale, J. De Vos, Marte (arazzo entre-fenêtre)



Descrizione facilitata:

 

Marte è un arazzo realizzato da Jocodus De Vos nel 1709-1712. L'arazzo è un grande tessuto fatto a mano al telaio (strumento per cucire) che si appende per decorare le pareti.
L'arazzo rappresente al centro il dio della guerra Marte tra disegni di piante e fiori.
L'arazzo è conservato presso il Palazzo Reale di Torino.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato l'arazzo nel 2012.
I restauratori hanno smontato la fodera (tela che si mette dietro l'arazzo per rinforzarlo) per pulire dietro l'arazzo.
Hanno pulito l'arazzo dalla polvere con speciali aspirapolvere e spugne.
Hanno cucito i fili staccati nella fascia in alto.
Hanno montato una nuova fodera dietro l'arazzo.
Alla fine hanno cucito una fascia adesiva in alto per appendere l'arazzo.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Il restauro dell'arazzo di Palazzo Reale di Torino Marte è stato svolto in occasione dell'esposizione alla mostra I quadri del Re. Le raccolte del Principe Eugenio condottiero e intellettuale. Collezionismo tra Vienna, Parigi e Torino nel primo Settecento (Reggia di Venaria, Sala delle Artio, 5 aprile - 9 settembre 2012). 

Restauro

L'intervento è iniziato con lo smontaggio dell'arazzo dalla fodera per permettere le operazioni di pulitura dai depositi di polvere e sporco con micro e macro aspirazione. Lo strato di polvere più tenace, invece, è stato eliminato mediante azione meccanica con spugne in lattice vulcanizzato. È stata quindi condotta una revisione generale delle cuciture e sono stati applicati punti di fermatura in corrispondenza delle cuciture indebolite. L’arazzo è stato munito di una nuova fodera in tela di lino, fermata secondo un sistema di filze a scacchiera in direzione delle trame e lungo il bordo del panno. Infine, sul lato superiore è stata cucita una fascia di nastro velcro per l'esposizione dell'opera. 

 

Bibliografia

S. Ghisotti, Scheda 2.3, in I quadri del Re. Le raccolte del Principe Eugenio condottiero e intellettuale. Collezionismo tra Vienna, Parigi e Torino nel primo Settecento (catalogo), a cura di C. E. Spantigati, Milano, Silvana Editore, 2012, pp. 182-183.