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Archivio CCR

124mc08-AL-2017_Torino, Palazzo Reale, F. Bolgiè, Angoliera con strumenti musicali, inv. 10264
Torino, Palazzo Reale, F. Bolgiè, Angoliera con strumenti musicali, inv. 10264 - prima del restauro
Torino, Palazzo Reale, F. Bolgiè, Angoliera con strumenti musicali, inv. 10264 - prima del restauro
Torino, Palazzo Reale, F. Bolgiè, Angoliera con strumenti musicali, inv. 10264 - prima del restauro
Torino, Palazzo Reale, F. Bolgiè, Angoliera con strumenti musicali, inv. 10264 - durante il restauro
Torino, Palazzo Reale, F. Bolgiè, Angoliera con strumenti musicali, inv. 10264 - durante il restauro
Torino, Palazzo Reale, F. Bolgiè, Angoliera con strumenti musicali, inv. 10264  - analisi UV
Torino, Palazzo Reale, F. Bolgiè, Angoliera con strumenti musicali, inv. 10264 - dopo il restauro
124mc08-AL-2017_Palazzo_Reale_Bolgiè_angoliera
Scheda di restauro

124mc08-AL-2017_Torino, Palazzo Reale, F. Bolgiè, Angoliera con strumenti musicali, inv. 10264



Descrizione facilitata: 

 

L'angoliera è un mobile di legno dipinto, decorato con foglie, fiori e strumenti musicali. Francesco Bolgiè ha realizzato l'angoliera nel 1789.
L'angoliera è conservata presso il Palazzo Reale di Torino.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato l'angoliera nel 2017.
I restauratori hanno inserito l'angoliera in una camera anossica, una camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che si nutrono di legno.
Hanno pulito l'angoliera dalla polvere e dalla decorazione dorata non originale.
Hanno incollato le parti staccate e riempito le parti di legno mancante con stucco (strato di gesso e colla). Hanno colorato lo stucco con acquerelli.
Alla fine hanno verniciato l'angoliera per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Restauro realizzato in occasione dell'esposizione in mostra Genio e mestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento (Reggia di Venaria, Sala delle Arti 17 marzo - 15 luglio 2018). 

Restauro

L'intervento è iniziato con un trattamento in camera anossica per un periodo di tre settimana per eliminare eventuali attacchi entomatici. Si è poi proceduto alla pulitura della superficie rimuovendo lo strato di oro micaceo sulla superficie dorata con tampone di cotone e acqua demineralizzata e le integrazioni in porporina con bisturi. Le polveri e i depositi incoerenti, invece, sono stati rimossi con gommme morbide. Sono quindi stati eliminati i residui di cera sulle gambe ed è stato pulito il piano in marmo con soluzione acquosa. Sono stati poi eseguiti l’incollaggio delle parti distaccate della foglia con colla vinilica e la stuccatura delle lacune più evidenti (registro inferiore in prossimità delle rotture delle traversine e apparato decorativo adiacente, intaglio centrale della portina e modanature piatte perimetrali). Infine, si è proceduto all’integrazione cromatica con colori ad acquarello e polvere micacea e alla stesura di vernice protettiva sulle parti dorate. 

 

Bibliografia

C. Accornero, Scheda 41, in Genio e mestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento (catalogo), a cura di S. De Blasi, Torino, Allemandi, 2018, pp. 256-257.