Archivio CCR
124mc14-AL-2017_Torino, Palazzo Reale, Scrittoio da centro, inv. 2300
Descrizione facilitata:
Lo scrittoio da centro è un tavolo con cassetti con una decorazione a intarsio, cioè realizzata con diversi tipi di legno.
Lo scrittoio è stato realizzato nel 1770.
Lo scrittoio è conservato presso il Palazzo Reale di Torino.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato lo scrittoio nel 2017.
I restauratori hanno inserito lo scrittoio in una camera anossica, una camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che si nutrono di legno.
Hanno pulito il tavolo dalla polvere.
Hanno incollato le parti di legno staccate con iniezioni di colla.
Hanno riempito le parti di legno mancante con tessere di legno simile. Hanno colorato sul retro le tessere di legno per rendere riconoscibili le parti aggiunte con il restauro.
Hanno coperto i piccoli buchi con stucco (strato di gesso e colla).
Hanno verniciato lo scrittoio per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.
Abstract dell'intervento:
Restauro realizzato in occasione dell'esposizione in mostra Genio e mestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento (Reggia di Venaria, Sala delle Arti 17 marzo - 15 luglio 2018).
Restauro
L'intervento è iniziato con un trattamento in camera anossica per un periodo di tre settimana e l'applicazione di permetrina. È seguita la pulitura differenziata dell'opera: sulle superfici non decorate sono stati rimossi i depositi di particolato atmosferico con aspiratore e gomme wishab, mentre sulle superfici decorate e su quelle metalliche è stata effettuata una pulitura chimica. Le tessere di tarsia sollevata sono state fatte aderire al supporto con iniezioni puntuali di colla vinilica e sottoposte a pressione per mezzo di molle e punte di placcaggio. Successivamente sono state integrate le tessere lignee mancati con le stesse specie lignee, poi intonate cromaticamente con colori acquarello. Per rendere facilemente riconoscibile le tessere integrate è stata applicata sul retro una sostanza che le rende radiopache e riconoscibili per mezzo di analisi a raggi X. Per le piccole lacune sono state eseguite stuccature composte da cera microcristallina mescolata a pigmenti. Infine, è stata stesa una vernice protettiva.
Bibliografia
F. Gualano, Scheda 30, in Genio e mestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento (catalogo), a cura di S. De Blasi, Torino, Allemandi, 2018, pp. 242.


















