Archivio CCR
59mc05-TE-2008_Torino, Galleria Sabauda, F. Dal Ponte (Bassano), Il ratto delle Sabine, cat. 560
Descrizione facilitata:
Il ratto delle Sabine è un grande dipinto su tela.
Il pittore Francesco Dal Ponte detto Bassano ha realizzato il dipinto verso la fine del 1500.
Il dipinto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2008.
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto analisi scientifiche per studiare come è stato fatto il dipito.
I restauratori hanno pulito dietro il dipinto e hanno sostituito le parti di tela di rinforzo che stanno dietro il dipinto.
Hanno eliminato le pieghe dal dipinto.
Hanno rinforzato le parti di tela rovinate.
Dopo i restauratori hanno pulito la parte davanti del dipinto dalla polvere e dalla vernice ingiallita.
Hanno eliminato gli interventi di restauro del passato come le stuccature non adatte (strato di gesso e colla che serve a coprire le mancanze di pittura) e le parti dipinte rovinate.
Hanno riempito le mancanze di colore con stucco (strato di gesso e colla).
Hanno dipinto lo stucco con acquerelli.
Alla fine hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.
Abstract dell'intervento:
Il dipinto Il ratto delle Sabine è rientrato nell'ambito di una campagna diasgnostica eseguita su 6 opere di maestri veneti appartenenti alla Galleria Sabauda. I dipinti, infatti, si trovavano presso i laboratori del Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale" in attesa di essere trasferiti nella manica Nuova di Palazzo Reale, nuova sede della Galleria Sabauda. I risultati della campagna diagnostica e del restauro sono stati presentati nel corso della mostra Il Veronese e i Bassano. Grandi artisti veneti per il Palazzo Ducale di Torino (Reggia di Venaria, 12 ottobre 2013 - 2 febbraio 2014).
Restauro
Il restauro è stato preceduto da analisi scientifiche volte a indagare il quadro conservativo e la tecnica esecutiva. In particolare, le indagini radiografiche e in infrarosso hanno rivelato la stesura di getto e un'impostazione del disegno per grandi masse tondeggianti.
L'intervento è iniziato con una spolveratura del verso e la rimozione dei supporti tessili ausiliari della tela, sostituiti con nuovi supporti. Successivamente si è proceduto all’appianamento delle deformazioni a carico del supporto, al consolidamento delle fibre tessili e alla riadesione delle porzioni deadese con adesivo di natura sintetica.
Sulla pellicola pittorica si è proceduto una pulitura chimica della superficie, previa asportazione dei depositi incoerenti di particolato atmosferico mediante l’utilizzo di pennelli a setole morbide e micro-aspiratori. È stato quindi assottigliato lo strato di vernice più recente ingiallito, sono stati rimossi i materiali resinosi e i residui di natura eterogenea. Successivamente sono state eliminate le stuccature debordanti, i ritocchi di natura oleosa, i materiali proteici ossidati e l'estesa ridipintura sul cielo. Si è poi proceduto con l’integrazione delle lacune di preparazione e pellicola pittorica mediante stuccatura e integrazione cromatica delle parti. Infine, è stata rifinita l'integrazione pittorica con colori a vernice ed è stata nebulizzata una vernice protettiva finale.
Il restauro dell'opera è proseguito ed è stato completato nel corso del 2012.
Bibliografia
- S. De Balsi, M. Ferrero, Manutenzioni e restauri dal Palazzo al Museo per la collezione dei grandi dipinti veneti della Galleria Sabauda, in Il Veronese e i Bassano. Grandi artisti veneti per il Palazzo Ducale di Torino (catalogo), a cura di A. M. Bava, L'artistica, Savigliano, 2013, pp 66-73.
- M. Cardinali, P. Buscaglia, M. C. Canepa, V. Parlato, Gli interventi di conservazione e restauro, in Il Veronese e i Bassano. Grandi artisti veneti per il Palazzo Ducale di Torino (catalogo), a cura di A. M. Bava, L'artistica, Savigliano, 2013, pp 80-87.


















