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Archivio CCR

19-AL-2006_Venaria, Reggia, C. G. Plura, Altare ligneo (proprietà comune di Rivoli)
Venaria, Reggia, C. G. Plura, Altare ligneo - prima del restauro
Venaria, Reggia, C. G. Plura, Altare ligneo - prima del restauro
Venaria, Reggia, C. G. Plura, Altare ligneo - durante il restauro
Venaria, Reggia, C. G. Plura, Altare ligneo - durante il restauro
Venaria, Reggia, C. G. Plura, Altare ligneo - analisi UV
Venaria, Reggia, C. G. Plura, Altare ligneo - dopo il restauro
19-AL-2006_TO_Venaria_S_Uberto_altare
Scheda di restauro
Relazione tecnica indagini multispettrali
Rilievo grafico
Mappatura grafica integrazioni in pioppo
C. Bertolotto, Carlo Giuseppe Plura (attr.) (Lugano 1677 - Torino 1737). Altare della Cappella di San Carlo Borromeo, in Restauri per gli altari della chiesa di Sant'Uberto alla Venaria Reale, a cura di Carla Enrica Spantigati, Firenze, Nardini, 2007, pp. 61-73

19-AL-2006_Venaria, Reggia, C. G. Plura, Altare ligneo (proprietà comune di Rivoli)



Descrizione facilitata:

 

L'altare della cappella della Reggia di Venaria è un grande tavolo di legno dipinto.
L'altare è un tipo di tavolo che si trova nelle chiese.
Carlo Giuseppe Plura ha realizzato l'altare nel 1721.
L'altare è conservato nella cappella della Reggia di Venaria, dedicata a sant'Uberto.
Il Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” ha restaurato l'altare nel 2006 per la riapertura della Reggia di Venaria.
I restauratori hanno smontato l'altare per portarlo dalla cappella al laboratorio di restauro.
Dopo hanno steso sull'altare un prodotto per elimianre gli insetti che mangiano il legno.
Hanno riempito le mancanze di legno con legno di pioppo.
Hanno incollato e scolpito i fiori mancanti che decorano la parte davanti dell'altare.
Hanno pulito l'altare e hanno steso un prodotto per proteggere il legno.
Hanno messo l'altare in una camera anossica, una camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che mangiano il legno.
Hanno riempito le mancanze di colore con una base di stucco (strato di gesso e colla le lacune con gesso) e colori acquerello.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Restauro

L'intervento è iniziato con lo smontaggio in loco della della mensa per il trasporto nei laboratori. Successivamente è stato fatto un trattamento di disinfestazione con liquido impregnante antitarlo, sono stati condotti i consolidamenti e sono state integrate le parti mancanti con legno di pioppo. Le parti intagliate dei racemi floreali poste sulle volute frontali mancanti sono state incollate e poi scolpite con sgorbie e scalpelli, mentre non sono state integrate le minime mancanze scultoree sulle foglie delle lesene frontali, che sono state quindi ripulite e lasciate a vista. La mensa è stata interamente revisionata: sono stati puliti gli incastri e integrate le parti già in passato tassellate con legni non adeguati. È seguita la stuccatura e la stesura di protettivo a base di cera d’api opportunamente pigmentato. Infine, è stato effettuato un trattamento di disinfestazione in camera anossica. 
Sulla superficie pittorica, dopo la svelinautura del manufatto, è stata eseguita una pulitura differenziata per rimuovere le ridipinture e il film oleoso. Le lacune di pellicola pittorica sono state stuccate a gesso e colla e l'integrazione cromatica è stata eseguita con velature acquarello. Infine, sono state armonizzate le parti di intaglio non ricostruite, che risultavano più scure, ed è stata nebulizzata una vernice protettiva finale. 

 

Bibliografia

C. Bertolotto, Carlo Giuseppe Plura (attr.) (Lugano 1677? - Torino 1737). Altare della Cappella di San Carlo Borromeo, in Restauri per gli altari della chiesa di Sant'Uberto alla Venaria Reale, a cura di Carla Enrica Spantigati, Firenze, Nardini, 2007, pp. 61-73.