Archivio CCR
25mc19-TA-2014_Torino, Galleria Sabauda, F. Di Cristofano (Franciabigio), Annunciazione, inv. 200
Descrizione facilitata:
L'Annunciazione è un dipinto su tavola di legno.
Il dipinto rappresenta a destra Maria inginocchio mentre riceve la notizia che diventerà la madre di Gesù. A sinistra l'angelo Gabriele dà a Maria la notizia e in alto è rappresentato Dio tra nuvole e angeli.
Il pittore Francesco di Cristofano detto Franciabigio ha realizzato il dipinto nel 1517-1518.
Il dipinto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
In passato due famosi restauratori Pinin Brambilla Barcilon e Antonio Rava hanno restaurato il dipinto.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2014.
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto analisi scientifiche per studiare come è stato fatto il dipinto.
I restauratori hanno pulito il dipinto dalla polvere.
Hanno incollato le parti di colore che si stavano staccando.
Hanno eliminato una stuccature (strato di gesso e colla per coprire le mancanze di colore) perchè non era ben conservata.
Hanno dipinto le parti senza colore con acquerelli facendo piccoli trattini per far riconoscere le parti dipinte durante il restauro.
I restauratori hanno lasciato visibili le bruciature al centro.
Alla fine hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.
Abstract dell'intervento:
La tavola è stata oggetto di un intervento di conservazione e restauro in occasione dell’allestimento della Galleria Sabauda presso la nuova sede nella Manica Nuova di Palazzo Reale di Torino (2014). Il restauro è stato accompagnato da una campagna diagnostica multispettrale e da una documentazione fotografica per approfondire alcune caratteristiche tecniche dell’opera. Tra i restauri più recenti dell'opera sono documentati quello di Pinin Brambilla Barcilon (1979) e di Antonio Rava (1993).
Restauro
L'intervento è iniziato con un riordino generale della superficie mediante riadesioni localizzate e la pulitura dai depositi coerenti. È stata quindi rimossa la stuccatura della porzione inferiore, poiché non più strutturalmente solida. Questa operazione ha comportato una riflessione in merito alla corretta metodologia di integrazione pittorica attraverso la riproposizione virtuale di un'integrazione ad astrazione cromatica e una a selezione cromatica. In accordo con la direzione dei lavori è stata scelta questa seconda opzione, realizzata con un tratteggio ad andamento orizzontale a ricostruzione della cromia e della forma mediante colori ad acquarello. Le lacune al centro del dipinto, dovute a bruciatura di candela, sono state lasciate a vista. Le vecchie integrazioni pittoriche, laddove alterate cromaticamente, sono state velate e riaccordate con colori a vernice. Per quanto concerne l’apparato decorativo, si è proceduto con una generale messa in sicurezza, realizzando consolidamenti localizzati in corrispondenza dei difetti di adesione, e l'integrazione delle lacune del margine esterno destro con stuccature intonate con acquarelli. Infine, si è proceduto con la stesura di un nuovo protettivo.


















