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Archivio CCR

25mc22-TE-2014_Torino, Galleria Sabauda, P. Neefs, Interno di chiesa cattolica, inv. 319
Torino, Galleria Sabauda, P. Neefs, Interno di chiesa cattolica, inv. 319 - prima del restauro
Torino, Galleria Sabauda, P. Neefs, Interno di chiesa cattolica, inv. 319, verso - prima del restauro
Torino, Galleria Sabauda, P. Neefs, Interno di chiesa cattolica, inv. 319 - durante il restauro
Torino, Galleria Sabauda, P. Neefs, Interno di chiesa cattolica, inv. 319 - dopo il restauro
Torino, Galleria Sabauda, P. Neefs, Interno di chiesa cattolica, inv. 319 - dopo il restauro
25mc22-TE-2014_Neef_interno_di_chiesa_cattolica
Scheda di restauro

25mc22-TE-2014_Torino, Galleria Sabauda, P. Neefs, Interno di chiesa cattolica, inv. 319



Descrizione facilitata:

 

Interno di chiesa cattolica è un dipinto su tela. 
Pietro Neefs il Giovane ha realizzato il dipinto tra il 1620-1675. 
Il dipinto è conservato presso la Galleria Sabauda di Torino. 
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2014. 
I restauratori hanno smontato il dipinto dal telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto). 
Hanno messo il dipinto su un tavolo speciale che usa umidità e pressione per eliminare le pieghe della tela. 
Hanno messo una tela dietro il dipinto per proteggerlo.
Hanno pulito il dipinto dalla vernice ingiallita e dalle pitture dei vecchi restauri. 
Hanno riempito le mancanze di colore con stucco (strato di gesso e colla). 
Hanno dipinto le stuccature con acquerelli. 
I restauratori hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere. 
Dopo hanno pulito la cornice. 
Hanno riempito i buchi del legno con stucco e hanno dorato lo stucco con foglia oro. 
Alla fine hanno messo una striscia adesiva tra la cornice e il dipinto per distanziarli. 

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Restauro

L'intervento ha mirato a ripristinare la planarità della tela e a risolvere i distacchi del tessuto di supporto sui bordi. Il dipinto è stato quindi smontato dal telaio, sottoposto a umidità e inserito sul tavolo a bassa pressione per appiattire le deformazioni. Sui bordi perimetrali sono state inserite delle fasce di tessuto sintetico per agevolare l'ancoraggio al telaio. Il telaio è stato pulito ed è stata ricoperto con un tessuto sintetico a protezione del supporto tessile originale.
A livello della pellicola pittorica è stata rimossa la vernice superficiale alterata e le integrazioni pittoriche delle zone degli ampliamenti dei bordi (il dipinto risulta ridimensionato su tutti e quattro i lati da un precedente intervento di restauro) sono state accordate con l'originale. Inoltre, sono state eliminate a bisturi le ridipinture della zona degli ampliamenti debordanti sull'originale. Il dipinto è stato quindi verniciato e le lacune sono state stuccate. Infine, le abrasioni e le vecchie stuccature sono state equilibrate con colori a vernice ed è stato nebulizzato un protettivo dai raggi UV. 
Sulla cornice è stata eseguita una pulitura superficiale ed è stato steso un prodotto antitarlo. Successivamente sono state stuccate le lacune ed è stata eseguita la reintegrazione mimetica con foglia d’oro consumata e patinata per le stuccature maggiori e con oro in conchiglia per quelle più piccole. Infine, è stato applicato sulla battuta d'appoggio una striscia di teflon per evitare abrasioni nel dipinto ed è stato steso un protettivo finale.