Archivio CCR
25mc25-TE-2014_Torino, Galleria Sabauda, L. Cambiaso, Diana e Callisto, inv. 365
Descrizione facilitata:
Diana e Callisto è un dipinto su tela e rappresenta Callisto tra le fanciulle seguaci della dea Diana mentre fanno il bagno.
Il pittore Luca Cambiaso ha realizzato il dipinto nel 1570.
Il dipinto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2014.
I restauratori hanno fatto piccoli interventi perchè il dipinto era già stato restaurato.
I restauratori hanno pulito dietro il dipinto per eliminare la polvere.
Dopo hanno pulito davanti al dipinto con prodotti chimici.
Hanno dipinto le mancanze di colore del cielo.
Hanno messo una vernice per proteggere il dipinto dai raggi del sole e dalla polvere.
I restauratori hanno pulito la cornice dalla polvere.
Hanno fermato le parti di legno e di doratura che si stavano staccando.
Hanno riempito i buchi del legno con stucco (strato di gesso e colla).
Alla fine hanno messo fogli d'oro sulle stuccature e sulle parti senza doratura.
Abstract dell'intervento:
La tavola è stata oggetto di un intervento di conservazione e restauro in occasione dell’allestimento della Galleria Sabauda presso la nuova sede nella Manica Nuova di Palazzo Reale di Torino (2014). Il restauro è stato accompagnato da una campagna diagnostica multispettrale e da documentazione fotografica, utili ad approfondire alcune caratteristiche tecniche dell’opera.
Restauro
Sul dipinto Diana e Callisto è stata necessaria solo una revisione, dal momento che era stato oggetto di un recente restauro. L'intervento è iniziato con la rimozione dei depositi di polvere dalla cornice e dal retro con microaspiratore e con la pulitura chimica della pellicola pittorica. Le estese abrasioni della zona del cielo sono state reintegrate puntualmente ed è stata stesa una venice protettiva.
Sulla cornice, dopo la spolveratura, sono stati eseguiti i consolidamenti delle scaglie sollevate di prpearazione e doratura con iniezioni di resina acrilica. Si è quindi proceduto alla pulitura della superficie dalla porporina e alla stuccatura delle lacune. Infine, sono state eseguite le integrazioni di doratura a bolo rosso e foglia d’oro nelle lacune maggiori e con colori ad acquerello in quelle di minore entità.


















