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Archivio CCR

25mc27-TE-2014_Torino, Galleria Sabauda, F. Cairo, Morte di Lucrezia romana, inv. 378
Torino, Galleria Sabauda, F. Cairo, Morte di Lucrezia romana, inv. 378 - prima del restauro
Torino, Galleria Sabauda, F. Cairo, Morte di Lucrezia romana, inv. 378, verso - prima del restauro
Torino, Galleria Sabauda, F. Cairo, Morte di Lucrezia romana, inv. 378 - durante il restauro
Torino, Galleria Sabauda, F. Cairo, Morte di Lucrezia romana, inv. 378 - durante il restauro
Torino, Galleria Sabauda, F. Cairo, Morte di Lucrezia romana, inv. 378 - dopo il restauro
25mc27-TE-2014_Cairo_morte_di_lucrezia_romana
Scheda di restauro

25mc27-TE-2014_Torino, Galleria Sabauda, F. Cairo, Morte di Lucrezia romana, inv. 378



Descrizione facilitata: 

 

Morte di Lucrezia romana è un dipinto su tela. 
Il dipinto rappresenta Lucrezia mentre si uccide dopo aver subito una violenza.
Il pittore Francesco Cairo ha realizzato il dipinto nel 1633-1635.
Il dipinto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino. 
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2014. 
I restauratori hanno pulito il dipinto dalla polvere e dalla vernice ingiallita. 
Hanno pulito dietro il dipinto. 
Hanno fermato le parti che si stavano staccando. 
Hanno riempito le parti di colore mancante con stucco (strato di gesso e colla). 
Hanno dipinto lo stucco con acquerelli e vernice. 
Hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere. 
Dopo hanno pulito la cornice. 
Hanno riempito i buchi del legno con stucco e hanno dorato lo stucco. 
Alla fine hanno inserito una striscia adesiva tra la cornice e la parte alta del dipinto per dividerli. 

 

 

 

 

Abstract dell'intervento: 

 

La tela è stata oggetto di un intervento di conservazione e restauro in occasione dell’allestimento della Galleria Sabauda presso la nuova sede nella Manica Nuova di Palazzo Reale di Torino (2014). Il restauro è stato accompagnato da una campagna diagnostica multispettrale e da una documentazione fotografica per approfondire alcune caratteristiche tecniche dell’opera.

Restauro

L'intervento sulla tela è iniziato con la rimozione tramite pulitura chimica dei depositi di sporco grasso incoerente e poi della vernice alterata. Sono quindi stati risolti i difetti di adesione con apporto di umidità. Sul supporto tessile e sul telaio ligneo sono stati asportati i depositi incoerenti di particellato atmosferico mediante l’utilizzo di pennelli a setole morbide e micro-aspiratore e sulla superficie pittorica è stata stesa una resina protettiva. Sono poi state colmate le lacune di preparazione ed è stata condotta la reintegrazione pittorica con colori acquarello per l’abbassamento delle nuove stuccature e con colori a vernice per le abrasioni e le piccole macchie. Infine, è stata nebulizzata una vernice protettiva finale. 
Sulla cornice le scaglie di preparazione e doratura sono state consolidate con iniezione. Successivamente si è proceduto alla pulitura chimica della superficie e alla stuccatura delle lacune. La reintegrazione delle mancanze e delle abrasioni è stata eseguita con applicazione di foglia oro a guazzo su uno strato di bolo color rosso bruno. Infine, è stata applicata una vernice protettiva, è stata inserita un striscia in teflon sulla battuta da appoggio per evitare danni da sfregamento al dipinto ed è stato sostituito il listello che rendeva più spesso il dipinto nella parte superiore.