Archivio CCR
17-TE-2009_Venaria Reale, Reggia, C. Dauphin, Ritratto equestre di Carlo Emanuele II con il figlio Vittorio Amedeo II, inv. R 6748 (proprietà Castello di Racconigi)
Descrizione facilitata:
Il ritratto equestre di Carlo Emanuele II con il figlio Amedeo II è un dipinto su tela.
Il dipinto è stato realizzato verso la fine del 1600.
Il dipinto è conservato alla Reggia di Venaria.
Il dipinto è di proprietà del Castello di Racconigi.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2009.
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto analisi scientifiche e hanno visto lo strato sotto la pittura.
In questo modo hanno scoperto che i due personaggi a cavallo avevano dei cappelli con piume.
Hanno visto anche che il servitore in basso a sinistra aveva un vestito azzurro e non un vestito rosso.
I restauratori hanno pulito il dipinto dalla polvere.
Poi hanno eliminato la vernice ingiallita e le pitture dei vecchi restauri.
Hanno eliminato le pitture dell'ultimo restauro.
Hanno riempito le mancanze di colore con uno strato di stucco (gesso e colla).
Hanno dipinto lo stucco e le parti di pittura rovinate.
Hanno verniciato l'opera per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere.
Alla fine i restauratori hanno pulito la cornice.
Hanno riempito le parti di legno mancante con stucco.
Hanno verniciato la cornice per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere.
Abstract dell'intervento:
Il dipinto, di proprietà del Castello di Racconigi (Residenze Reali Sabaude - Direzione regionale musei nazionali Piemonte), è stato concesso alla Reggia di Venaria per essere esposto nel percorso di visita permanente.
Restauro
Il restauro è iniziato con la pulitura del telaio e la verifica del tensionamento. Il supporto è stato sottoposto all'asportazione di polveri e concrezioni stratificatesi nel tempo mediante l’utilizzo di pennelli a setole morbide e aspiratore. Sulla superficie pittorica, invece, è stata eseguita una pulitura dalle sostanze non originali, dai depositi incoerenti di particellato atmosferico, è stata assottigliata la vernice ingiallita e sono state rimosse le ridipinture. Durante questa fase sono emersi colori non coerenti al di sotto del capo di Carlo Emanuele II, del figlio e sotto la giubba del palafreniere. La mappatura di lastre ai raggi X e l’apertura di tasselli stratigrafici hanno rilevato la presenza di copricapi piumati per entrambe le figure e di una giubba azzurra per il paggio relativi a un intervento di rifacimento della foggia delle vesti. Il coprisella di Carlo Emanuele II, invece, è ascrivibile a un intervento di restauro novecentesco. Durnte il presente intervento si è stabilito quindi di rimuovere il restauro più recente e di mantenere quello con valenza di testimonianza storica.
Successivamente sono state stuccate le lacune, poi integrate con velature di colore a vernice, e sono state ritoccate le abrasioni con pigmenti legati a vernice. Infine, è stata nebulizzata una verniciatura protettiva.
La cornice è stata oggetto di consolidamento e di una pulitura che ha mirato all'asportazione della polvere e alla rimozione delle ridipinture. Le lacune sono state stuccate e trattate con pigmenti simili all'oro. Infine, è stato steso un protettivo.
Bibliografia
F. Varallo, «…era un sottilissimo nastro, con che frenava il cavallo». Ritratti equestri, cerimonie e loisir nella corte sabauda del XVII secolo, in Las caballerizas reales y el mundo del caballo, Instituto Universitario «La Corte en Europa» - UAM y Córdoba Ecuestre, 2016, pp. 361-390.


















