Archivio CCR
18-TE-2009_Venaria Reale, Reggia, Ritratto del Marchese Carron di San Tomaso, inv. R 8101 (proprietà Castello di Racconigi)
Descrizione facilitata:
Il ritratto del marchese Carron di San Tommaso è un dipinto su tela.
Il dipito è stato realizzato nel corso del 1600.
Il dipinto è conservato alla Reggia di Venaria.
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto analisi scientifiche e hanno visto che alcune parti erano state dipinte durante un vecchio restauro.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2009.
I restauratori hanno pulito il telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto).
Dopo hanno pulito la parte davanti del dipinto.
Hanno eliminato la vernice ingiallita e le pitture del vecchio restauro.
Hanno lasciato sul dipinto solo le pitture più antiche.
I restauratori hanno dipinto le parti rovinate con acquerelli e colori a vernice.
Alla fine hanno pulito e dorato la cornice.
Abstract dell'intervento:
Il dipinto, di proprietà del Castello di Racconigi (Residenze Reali Sabaude - Direzione regionale musei nazionali Piemonte), è stato concesso alla Reggia di Venaria per essere esposto nel percorso di visita permanente.
Restauro
L'intervento è iniziato sul telaio asportando le sedimentazioni di particellato atmosferico incoerenti con l’utilizzo di microaspiratori e aggiungendo i cunei lignei mancanti per l’espansione uniforme degli incastri. Anche il supporto tessile è stato pulito dai depositi e dalle sedimentazioni organiche. Grazie alle indagini ultraviolette è stato possibile condurre una pulitura mirata della superficie pittorica ed è stato possibile individuare le aree interessate da ridipinture. Sono quindi stati rimossi i depositi incoerenti e coerenti con pennelli e micro-aspiratore ed è stato assottigliato lo strato protettivo ingiallito. Durante questa fase è stata notata la presenza di un ampio intervento di ridipintura (la metà superiore del bavero ricamato, l’ombra proiettata del naso e il sopracciglio destro). Si tratta di ridipinture antiche, alleggerite in fase di pulitura, ma non asportate.
Successivamente è stato asportato lo strato di natura proteica alterato, risalente probabilmente a precedenti interventi di consolidamento. Sono così emerse decorazioni e motivi floreali di colore nero sulla toga.
La reitegrazione pittorica è stata eseguita con base ad acquerello, portata a tono con delle velature di colori a vernice. Nelle aree interessate da abrasioni e micro-consunzioni è stato eseguito un ritocco a mimetico con pigmenti legati con vernici.
Sulla cornice è stato effettuato un consolidamento e una pulitura della superficie (rimozione dei depositi e del protettivo alterato). Successivamente sono state stuccate le lacune, la superficie è stata trattata con bolo ed è stata applicata la lamina d'oro a guazzo.


















