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Archivio CCR

23-TE-2010_Venaria Reale, Reggia, Ritratto di Carlo Emanuele II, R 6467 (proprietà Castello di Racconigi)
Venaria Reale, Reggia, Ritratto di Carlo Emanuele II, R 6467 - prima del restauro
Venaria Reale, Reggia, Ritratto di Carlo Emanuele II, R 6467, verso - prima del restauro
Venaria Reale, Reggia, Ritratto di Carlo Emanuele II, R 6467 - durante il restauro
Venaria Reale, Reggia, Ritratto di Carlo Emanuele II, R 6467 - analisi UV
Venaria Reale, Reggia, Ritratto di Carlo Emanuele II, R 6467 - dopo il restauro
23-TE-2010_ritratto_di_carlo_emanueleII
Scheda di restauro
Relazione tecnica indagini multispettrali

23-TE-2010_Venaria Reale, Reggia, Ritratto di Carlo Emanuele II, R 6467 (proprietà Castello di Racconigi)



Descrizione facilitata:

 

Il ritratto di Carlo Emanuele II (secondo) è un dipinto su tela. 
Il dipinto è stato realizzato nel corso del 1700. 
Il dipinto è conservato alla Reggia di Venaria. 
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2010.
I restauratori hanno rinforzato il telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto). 
Dopo i restauratori hanno pulito la parte davanti del dipinto.
Hanno sostituito le vecchie stuccature (strato di gesso e colla che serve a riempire le mancanze di colore). 
Hanno dipinto le stuccature.
I restauratori hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere. 
Alla fine hanno pulito e rinforzato la cornice. 
Hanno verniciato la cornice per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Il dipinto, di proprietà del Castello di Racconigi (Residenze Reali Sabaude - Direzione regionale musei nazionali Piemonte), è stato concesso alla Reggia di Venaria per essere esposto nel percorso di visita permanente.

Restauro

L'intervento è iniziato con il tensionamento manuale sulla struttura di sostegno con delle zeppe. Successivamente si è intervenuti a carico della pellicola pittorica con una rimozione dei residui di resina alterata e di sostanza proteica (probabilmente relativa a un precedente intervento di restauro). Il risarcimento delle lacune è stato eseguito solo in presenza di stuccature non più idonee. È stato quindi steso uno strato di vernice per aumentare l'efficacia del consolidamento e saturare la pellicola pittorica. L'integrazione cromatica è stata eseguita con colori acquarello per le stuccature e con colori a vernice per i rifacimenti più antichi e le abrasioni. Infine, è stato applicato un protettivo finale con filtro UV per rallentare l’ossidazione e l’alterazione cromatica del materiale. 
Sulla cornice è stato effettuato un consolidamento della struttura lignea, una revisione degli assemblaggi e sono state risarcite le fenditure. Successivamente sono stati consolidati i difetti di adesione ed è stata pulita la foglia d'oro con tamponi d'acqua tiepida. Infine, sono state stuccate le lacune ed è stata eseguita l'integrazione cromatica con colori ad acquarello e oro in conchiglia.