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Archivio CCR

35-AC-2011_Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, G. Gallizio, La notte barbara, inv. P/2380
Scheda di restauro
Scheda tecnica di rilevamento
Relazione tecnica indagini scientifiche

35-AC-2011_Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, G. Gallizio, La notte barbara, inv. P/2380



Descrizione facilitata: 

 

La notte barbara è un dipinto di arte contemporanea. Giuseppe (Pinot) Gallizio ha realizzato il dipinto nel 1962.
Il dipinto è molto grande, infatti è lungo più di 9 metri.
Il dipinto è conservato presso la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea (GAM) di Torino.
Il Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale" (CCR) ha restaurato il dipinto nel 2011.
Al progetto ha partecipato anche uno studente di restauro che nella sua tesi ha studiato in che modo si può spostare e arrotolare un dipinto così grande.
I restauratori hanno smontato il dipinto dal sostegno, lo hanno arrotolato e portato nei laboratori di Venaria.
I restauratori hanno pulito il dipinto dalla polvere e hanno eliminato la colla del vecchio restauro. In questo modo i colori sono tornati brillanti.
Poi hanno incollato le parti di colore staccate con colla e termocauterio (strumento caldo usato per appiattire il colore sollevato).
Hanno riparato le parti rovinate della tela incollando i fili scuciti.
Hanno riempito le mancanze di colore con uno strato di stucco (gesso e colla).
Hanno colorato lo stucco con acquerelli di colore simile a quelli del dipinto.
Alla fine hanno eliminato le pieghe del dipinto.

 

 

Abstract dell'intervento: 

 

Il restauro è rientrato nell'ambito di un progetto didattico poi confluito in una tesi dal titolo Intervento di conservazione e restauro, l’arrotolamento consapevole e proposte di archiviazione di un’opera d’arte contemporanea dalle dimensioni eccezionali: la Notte barbara di Pinot Gallizio di Paolo Gili. Lo studio ha approfondito le tecniche di arrotolamento per il trasposto della tela presso la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino. 

Restauro

L'intervento è iniziato con lo smontaggio dela tella dalla struttura di supporto e con l'arrotolamento su un cilidro di polistirolo per il trasporto presso il Centro di Conservazione e Restauro "La Venaria Reale". Il restauro è iniziato con la pulitura della superficie attraverso spolveratura e microaspirazione e la rimozione dei residui di adesivo risalenti ai precedenti restauri con impacchi e bisturi. In questo modo è stato possibile rimuovere l'effetto opaco dalla superficie e ricollocare correttamente le scaglie di colore inglobate nell'adesivo. Successivamente è stato eseguito il consolidamento dei frammenti decoesi con iniezioni di adesivo e termocauterio e sono state risolte le deformazioni del supporto tessile per mezzo di stesura su un piano orizzontale e inumidimento con adesivo e mini tavolo a bassa pressione per le pieghe molto evidenti, le stropicciature, gli accumuli causati da chiodi o ganci. Sono poi state risarcite le lacerazioni della tela recuperando i fili di trama e ordito con incollaggio testa a testa. Le lacune più evidenti sono state risarcite mediante stuccatura, poi integrata cromaticamente con pigmenti legati in gomma arabica e acquerelli. 

 

Bibliografia

- P. Gili, Intervento di conservazione e restauro, l’arrotolamento consapevole e proposte di archiviazione di un’opera d’arte contemporanea dalle dimensioni eccezionali: la Notte barbara di Pinot Gallizio (tesi), prof. A. Rava, C. Pagliero, A. Iaccarino Idelson, Corso di laurea in conservazione e restauro dei beni culturali, a.a. 2011-2012; 
- T. Cavaleri, A. Piccirillo, T. Poli, A. Giovagnoli, O. Chiantore, P. Gili, Notte barbara: dal prodotto industriale all’atelier dell’artista, in Colore e Colorimetria, Atti della IX Conferenza del Colore, GdC, Milano, Firenze 2013, p. 282-293;
- A. Bassi, V. Bertone, P. Gili, A. Rava, Lo studio e il restauro di una grande tela e le innovative ricerche per l'arrotolamento. La notte barbara di Pinot Gallizio, in «Kermes. La rivista del restauro», n. 98, aprile-giugno 2015, pp. 60-72.