Archivio CCR
17mc01-TE-2014_Verbania, Villa San Remigio, P. Caliari (Veronese), Allegoria dell'Astronomia, inv. 40297
Descrizione facilitata:
Allegoria dell'astronomia è un dipinto su tela.
Il pittore Paolo Caliari detto Veronese ha realizzato il dipinto nel corso del 1500.
Il dipinto rappresenta uno studioso di pianeti.
Il dipinto è esposto al Museo del Paesaggio di Verbania, ma è destinato a Villa San Remigio a Verbania.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2014.
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto analisi scientifiche per vedere il disegno sotto lo strato di pittura.
I restauratori hanno pulito il dipinto dalla polvere e dalle pitture del vecchio restauro.
Hanno eliminato le stuccature (strato di gesso e colla che serve a riempire le mancanze di colore) perchè erano rovinate.
Hanno eliminato le pieghe della tela.
Hanno montato la tela su un nuovo telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto).
Hanno dipinto le mancanze di colore con acquerelli e vernici.
Hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.
Alla fine hanno restaurato la cornice.
Hanno riempito i buchi del legno con stucco (gesso e colla).
Hanno dorato lo stucco.
Hanno verniciato la cornice per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere.
Abstract dell'intervento:
Le due Allegorie del Veronese (Astronomia e Scultura), provenienti da villa San Remigio (Pallanza, Verbania), sono state concesse in affidamento dalla Regione Piemonte alla Reggia di Venaria in occasione del restauro e della mostra Quattro Veronese venuti da lontano. Le Allegorie ritrovate (5 luglio - 5 ottobre 2014, Palladio Museum di Vicenza; 11 ottobre 2014 all’8 febbraio 2015, Reggia di Venaria). A partire dal 2014 le tele sono entrate a far parte del percorso espositivo della Reggia in virtù di un comodato d'uso scaduto nella primavera del 2021. Attualmente sono esposte presso il Museo del paesaggio di Verbania.
Restauro
Il restauro è stato preceduto da un'approfondita campagna diagnostica che ha fatto emergere nuovi risultati. In particolare, l'indagine all'infrarosso ha rivelato tracce del disegno preparatorio (linee a livello della veste, tracce debordanti di abito nella parte superiore sinistra del cielo). La radiografia invece, oltre a svelare piccoli ripensamenti nelle dimensioni del volume e del mappamondo, ha evidenziato l'impostazione strutturale delle due allegorie, costruite dall'artista a partire da una linea verticale tracciata a metà della tela. I prelievi stratigrafici sono stati utili alla caratterizzazione dei pigmenti e al riconoscimento degli strati sovrammessi. Infine, le analisi all'ultravioletto hanno documentato la presenza di un film superficiale ossidato e disomogeneo.
Il restauro è iniziato con la pulitura dallo sporco grasso incoerente con una miscela appositamente selezionata con test. La stesso medoto è stato utilizzato per eliminare le ridipinture moderne della zona del cielo, che cercavano di intonare lo smaltino alterato, e quelle sulle stuccature (zona del manto rosso e del margine inferiore). La rimozione delle due stucccature, in cattivo stato di conservazione e debordanti sulla cromia originale, è stata eseguita meccanicamente. A livello del supporto tessile sono stati eseguiti una spolveratura con pennelli, l'appianamento delle deformazioni, l'applicazione di fasce perimentrali funzionali al ritensionamento, l'inserimento di inserti in tela in corrispondenza della lacune e la stuccatura. Si è quindi proceduto all'applicazione su un nuovo telaio ad espansione e alla stesura di protettivo.
La reintegrazione della superficie pittorica è stata realizzata in maniera differenziata: le lacune risarcite con inserti del supporto sono state integrate a tratteggio con colori acquarello e vernice, mentre su quelle colmate con stuccature è stato eseguito un abbassamento tonale ad acquarello e una rifinitura a vernice. Infine, è stata nebulizzata una vernice protettiva addizionata con filtro UV.
Sulla cornice sono state consolidate le scaglie di preparazione e doratura ed è stata effettuata una pulitura. Sono seguiti la stuccatura delle lacune e la reintegrazione con colori acquarello e piccole aggiunte di polvere micacea per conferire maggiore brillantezza.
Bibliografia
- S. De Blasi, M. Cardinali, L'analisi e il restauro delle Allegorie di Pallanza, in Quattro Veronese venuti da lontano. Le Allegorie ritrovate (catalogo), Milano, Officina Libraria, 2014, pp. 75-79;
- M. Cardinali, S. De Blasi, V. Parlato, Le Allegorie di Paolo Veronese: il restauro come strumento di ricerca. Conoscenza e restituzione, in Due Veronese sul Lago Maggiore. Storia di una collezione (catalogo), a cura di S. Martinella, F. Rabai, Verbania, Museo del Paesaggio, 2023, pp. 105-113.


















