Archivio CCR
02mc01-DM-2014_Milano, Pinacoteca di Brera, B. Luini, Venere nella fucina di Vulcano, inv. 5520, cat. 135a
Descrizione facilitata:
Venere nella fucina di Vulcano è un dipinto murale (dipinto fatto su un muro).
Il dipinto decorava Villa della Pelucca a Sesto San Giovanni.
Il dipinto è stato staccato da Villa della Pelucca nel 1821-1822 ed è stato messo su tavola di legno.
Il dipinto rappresenta la dea Venere che lavoro il metallo insieme al dio Vulcano.
Bernardino Luini ha realizzato il dipinto nel 1514.
Il dipinto è conservato alla Pinacoteca di Brera a Milano.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2014 per una mostra e per l'esposizione del dipinto alla Pinacoteca di Brera di Milano.
Il dipinto era già stato restaurato alla fine del 1900 dalla restauratrice Pinin Brambilla Barcilon.
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto analisi scientifiche per studiare le sostanze presenti sopra il dipinto e i colori utilizzati dall'artista.
Gli scienziati hanno studiato anche la presenza di restauri del passato.
I restauratori hanno fatto un progetto per riparare le fessure del dipinto.
Hanno progettato di eliminare gli insetti che mangiano il legno dal telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto).
Alla fine hanno programmato di pulire il dipinto, di rinforzare le parti di colore che si stavano staccando e di riempire le parti senza colore.
Abstract dell'intervento:
Il restauro di Venere nella fucina di Vulcano di Luini è rientrato in un progetto che ha previsto interventi su diversi dipinti murali staccati provenienti da Villa La Pelucca (Sesto San Giovanni). Dopo la prima fase di intervento, l'opera è stata esposta al Palazzo Reale di Milano alla mostra Bernardino Luini e i suoi figli (10 aprile - 13 luglio 2014) ed è poi rientrata al Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale" per il completamento delle operazioni sul supporto. Dopo un periodo di permanenza nei depositi della Pinacoteca di Brera, il dipinto restaurato è stato esposto nel percorso di visita.
L'attuale intervento conservativo è stato svolto nel rispetto del restauro svolto da Pinin Brambilla Barcilon alla fine degli anni Novanta, durante il quale è stato preservato il supporto ligneo come testimonianza storica della tecnica di estrazione dei dipinti murali.
Restauro
L'intervento sul dipinto murale di Bernardino Luini è stato preceduto da una campagna diagnostica volta ad individuare le sostanze sovrammesse, la presenza di ritocchi e restauri pregressi (analisi UV), la natura dei pigmenti (infrarosso falso-colore IR-FC) e dell'adesivo (spettroscopia infrarossa in trasformata di Fourier - FTIR). Dopo la fase di studio e mappatura grafica è stato elaborato un programma di intervento che ha cercato di risolvere le numerose fessurazioni a carico del supporto. Inoltre, è stata eseguita la pulitura della superficie pittorica, la disinfestazione del supporto, il consolidameto della pellicola pittorica e l'integrazione cromatica dei ritocchi alterati.


















