Archivio CCR
124mc4-AL-2016_Caravino, Castello di Masino (FAI), F. Bozelli , Ventola, inv. SBAS TO 482
Descrizione facilitata:
La ventola è un arredo che si appende al muro. La ventola è di legno dipinto e ha uno specchio di vetro.
Francesco Bozelli ha realizzato la ventola alla fine del 1700.
La ventola è conservata al Castello di Masino a Caravino.
Il castello di Masino è un bene del Fondo per l'Ambiente Italiano (FAI).
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato la ventola nel 2016.
I restauratori hanno inserito la ventola in una camera anossica, una camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che mangiano il legno.
I restauratori hanno pulito la ventola davanti e dietro per eliminare la polvere, la colla dei vecchi restauri e uno strato giallo.
Hanno incollato le parti di legno staccate.
Hanno riempito i buchi del lengo con stucco (gesso e colla).
Hanno ricostruito alcune parti della decorazione di legno con legno simile. Dietro le parti di legno hanno messo una sostanza per rendere riconoscibile i pezzi aggiunti durante il restauro.
Hanno messo un prodotto per proteggere il legno dai raggi del sole e dalla polvere e dagli insetti che mangiano il legno.
Abstract dell'intervento:
Il restauro della ventola in legno dipinto e pastiglia della Camera della Regina del Castello di Masino è stato svolto in occasione della mostra Genio e maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento presso la Reggia di Venaria (Sala delle Arti, 17 marzo - 15 luglio 2018).
Restauro
L'intervento è iniziato con una disinfestazione in camera anossica per tre settimane. Sono seguite le operazioni di pulitura dai depositi superficiali incoerenti in maniera differenziata sul recto e sul verso. Inoltre, sono stati rimossi i residui degli incollaggi precedenti ed è stato rilevato una strato giallo di resina naturale, ascrivibile probabilmente a un intervento di manutenzione. È seguito il consolidamento dei sollevamenti con resina acrilica e sono state stuccate le lacune con gesso, colla e aggiunta di bismuto per permettere la riconoscibilità dell'intervento grazie alla diversa radiopacità del materiale. Alcuni elementi floreali mancati sono stati integrati colmando gli stampi ricavati dai calchi delle decorazioni speculari. Successivamente per ristabilire lo sviluppo spaziale della ventola è stata costruita una struttura di sostegno in vetroresina. Anche il coronamento della ventola è stato supportato con una struttura semisferica in vetroresina. Le stuccature sono state ritoccate con acquarelli con tecnica del puntinato. Infine, sul retro dell'opera è stata stesa soluzione antitarlo a scopo preventivo e la superficie della ventola è stata protetta con resine alifatiche a basso peso molecolare, reversibili e particolarmente idonee alla protezione dei manufatti lignei.
Bibliografia
-S. De Blasi, P. Luciani, M. Nervo, V. Tasso, F. Coccolo, F. Zenucchini, Il restauro degli arredi: un approccio critico alla ricerca storica, analisi tecnica e indagini scientifiche, in in Genio e maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento presso la Reggia di Venari, a cura di S. De Blasi, Allemandi, pp. 183-193;
- A. Wegher, Scheda 48, in Genio e maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento presso la Reggia di Venari, a cura di S. De Blasi, Allemandi, 2018, pp. 263-264.


















