Archivio CCR
26-AL-2019_Caravino, Castello di Masino (FAI), S. Erard, Arpa n. 2828, inv. SBAS TO 1312
Descrizione facilitata:
L'arpa è uno strumento musicale a corde.
Sébastien Erard ha realizzato l'arpa nel 1811-1820 con diversi materiali come legno dorato, gesso, osso.
L'arpa è conservata al Castello di Masino a Caravino nella sala della musica.
Il Castello di Masino è un bene del Fondo per l'Ambiente Italiano.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato l'arpa nel 2019.
I restauratori hanno inserito l'arpa in una camera anossica, una camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che mangiano il legno.
Hanno smontato tutti i pezzi dell'arpa.
Hanno incollato le parti di legno e doratura che si stavano staccando usando il termocauterio (strumento con punta calda).
Hanno pulito tutte le parti dalla polvere usando prodotti adatti a ogni materiale.
Hanno riempito le mancanze di legno con stucco (gesso e colla).
Hanno dipinto lo stucco con acquerelli.
Hanno ricostruito alcune parti di legno in basso.
I restauratori hanno sostuito i chiodi di metallo con chiodi di legno e hanno montato nuove corde.
Abstract dell'intervento:
Restauro
L'arpa di Sébastien Erard, conservata presso il Castello di Masino (Sala della musica) è stata oggetto di un restauro conservativo, che ha avuto come obiettivi il consolidamento, la rimozione dei precedenti interventi di restauro e l'integrazione strutturale e decorativa. Non è quindi stata presa in considerazione la rifunzionalizzazione dello strumento, ormai destinato a un contesto museale.
L'intervento è iniziato con la disinfestazione in camera anossica per un periodo di tre settimane. Successivamente sono state smontate le corde, le caviglie, i chiodi ferma corde e la base, dalla quale è stata rimossa la parte meccanica rotta. È seguito il consolidamento del rivestimento decorativo: i sollevamenti di foglia dorata sono stati fatti riaderire con termocauterio, mentre per quelli di entità maggiore sono state fatte iniezioni di resina acrilica e fermatura sotto peso. Sono quindi stati rimossi i depositi atmosferici con aspiratori e pennelli e sono stati consolidati i fori, le gallerie e le erosioni dovute ad un attacco entomatico. Le parti decorate sono state pulite chimicamente e quelle metalliche con prodotti anti-ossidanti. Sono quindi state risarcite le lacune della struttura lignea e le parti mancanti in corrispondenza della cassa armonica con balsite e stucco addizionato con bismuto per permettere la riconoscibilità dell'intervento. Anche le lacune della superficie decorativa sono state integrate con lo stesso metodo e intonate cromaticamente con acquarelli. I chiodi sono stati sostituiti con chiodi lignei e sono stati riffatti il piede, risalente al precedente restauro, ed il piede mancante. Inoltre, è stata sostituita la parte lignea che copriva il pedale mancante con un inserimento in ottone. Infine, su tutta la superficie è stato steso protettivo e sono state montate nuove corde in nylon.


















