Archivio CCR
87-AL-2020_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, J.A.E. Getting, Berlina di gala napoleonica
Descrizione facilitata:
La Berlina di gala è un tipo di carrozza.
La carrozza è di proprietà della Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Jean-Ernest-Auguste Getting ha costruito questa carrozza tra il 1805 e il 1810 per la corte di Napoleone (personaggio storico, imperatore di Francia).
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato la carrozza tra il 2020 e il 2021 perché doveva essere esposta alla Reggia di Venaria per i 200 anni dalla morte di Napoleone.
A questo restauro hanno lavorato i restauratori di diversi laboratori (laboratorio arredi lignei, laboratorio manufatti tessili, laboratorio metalli ceramica e vetro) perché l’opera è fatta da diversi materiali: legno, metallo, tessuto, cuoio, vetro.
I laboratori scientifici del Centro di restauro hanno fatto delle analisi per conoscere meglio l’opera e studiare i diversi stemmi che sono presenti sulle porte, sul fronte e sul retro della carrozza.
Questi studi hanno permesso di vedere tre stemmi, uno sopra l’altro: il più antico sotto a tutti sembra essere lo stemma di Napoleone, il secondo è stato dipinto sopra al primo e raffigura lo stemma di Maria Luigia, seconda moglie di Napoleone, e il terzo, quello visibile, è lo stemma di Napoleone, dipinto quando la carrozza viene venduta.
La carrozza è stata ridipinta molte volte e ha avuto molti proprietari.
Nel 1955 la carrozza è arrivata a Stupinigi per essere esposta nel museo, infatti, gli stemmi della duchessa Maria Luigia sono stati coperti a metà del 1900 con nuovi stemmi che ricordano quelli originali di Napoleone.
Abstract dell'intervento:
Attività Restauro
La Berlina di Gala Napoleonica costruita dal carrozziere parigino Jean-Ernest-Auguste Getting (1766 - 1846) tra il 1805 e il 1810 è di proprietà della Palazzina di Caccia di Stupinigi ed è stata restaurata nel 2021 in occasione della mostra organizzata dalla Reggia di Venaria per l’anniversario dei duecento anni dalla morte di Napoleone.
Il restauro della carrozza di Stupinigi è stato finanziato dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e ha coinvolto un team di restauratori di arredi lignei, manufatti tessili e manufatti metallici, diagnosti e storici dell’arte che hanno applicato un protocollo di analisi per conoscere meglio l’opera. Le fonti archivistiche e l’articolata bibliografia riportavano l’indicazione di una stratificazione degli stemmi presenti sulla carrozza. La materia pittorica visibile, rappresentante lo stemma imperiale napoleonico non originale (in quanto ridipinto) denunciava in effetti disomogeneità che lasciavano supporre strati sottostanti. Grazie all’ausilio di riflettografie all’infrarosso si è potuto analizzare il livello più profondo, senza intaccare la superficie ridipinta; al di sotto dell’arma imperiale è così emerso chiaramente lo stemma di Maria Luigia d’Austria duchessa di Parma (1814 - 1847), quindi successivo alla caduta dell’impero napoleonico.
In seguito, indagando attraverso microprelievi stratigrafici, è stata documentata un’ampia area abrasa, al di sotto dello stemma di Maria Luigia, con piccole porzioni di colore che consentono di affermare la presenza di un’ulteriore raffigurazione, attualmente non identificabile, ma che potrebbe rivelare i simboli e le armi napoleoniche originali. D’altra parte il marchio del carrozziere Getting, documentato per aver fornito carrozze di gala tra il 1805 e il 1810, è presente stampigliato in diversi punti della struttura. In generale tutta la superficie della carrozza aveva subito nel tempo manutenzioni e variazioni cromatiche, frutto di verniciature eseguite per uniformare i segni di incisioni, abrasioni e cadute di colore. Sulla cabina, oggi dipinta in nero, sono emerse tracce di una coloritura blu intenso, mentre il verde delle ruote e del treno doveva originariamente apparire in tonalità azzurro chiaro. Lo stemma imperiale più superficiale, eseguito per esigenze di mercato al momento della vendita alla metà del XIX secolo, venne sicuramente ancora integrato al momento del restauro della carrozza nel maggio del 1955, prima del passaggio alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.
L’attuale restauro ha affrontato per la prima volta in modo scientifico lo studio della carrozza e la scelta è stata di mantenere traccia della successione di tutte le fasi dell’opera: dalla prima versione decorativa alla musealizzazione come cimelio napoleonico a Stupinigi.


















