Archivio CCR
124mc03-AL-2017_Agliè, Castello ducale, minusiere Berolati, Console, inv. 28
Descrizione facilitata:
La console è un tavolino fatto di legno, marmo (pietra) e metallo.
La console è stata realizzata nel 1824.
La console è conservata al Castello ducale di Agliè.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato la console nel 2017 in occasione di una mostra.
I restauratori hanno inserito la console in una camera anossica (camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che mangiano il legno).
Hanno messo sulle parti di legno un prodotto contro gli insetti che mangiano il legno.
Hanno pulito la console dalla polvere con metodi diversi per le parti di legno e per le parti marmo.
Hanno pulito le parti di metallo rovinate per il contatto con l'aria.
I restauratori hanno incollato le parti di legno che si stavano staccando.
Hanno riempito le mancanze di legno sul lato destro con pezzi di legno.
Hanno riempito le piccole mancanze di legno con stucco (strato di gesso e colla).
Hanno dipinto le parti graffiate con acquerelli.
Alla fine hanno verniciato la console per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere.
Abstract dell'intervento:
Restauro realizzato in occasione dell'esposizione in mostra Genio e mestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento (Reggia di Venaria, Sala delle Arti 17 marzo - 15 luglio 2018).
Restauro
L'intervento sulla console del Castello ducale di Agliè, è iniziato con la disinfestazione in camera anossica per un periodo di tre settimane e successivo trattamento con soluzione antitarlo (permetrina) per eliminare gli attacchi entomatici. Il piano in marmo e la superficie lignea sono stati puliti chimicamente per rimuovere i depositi e le parti più coese sono state eliminate meccanicamente. Le porzioni metalliche sono state trattate con soluzione per eliminare le ossidazioni. Le tessere di impiallacciatura sono state fatte riaderire per mezzo di colla e pressione con morse. Sul fianco destro sono state integrate le tessere mancanti con la medesima essenza lignea. Queste parti sono state poi intonate con colori acquerello. Le lacune sono state colmate con stucco pigmentato e le abrasioni sono state intonate con colori acquerello. Infine, la superficie lignea è stata protetta con vernice addizionata di filtro UV e il ripiano di marmo con uno strato di cera microcristallina.
Bibliografia
A. Giovannini Luca, Scheda 74, in Genio e mestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento (catalogo), a cura di S. De Blasi, Torino, Allemandi, 2018, pp. 293-294.


















