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Archivio CCR

33mc06-CR-2013_Moncalieri, Castello, P. Canonica, Maria Clotilde di Savoia in preghiera, inv. 251
Scheda di restauro
Scheda di campionamento

33mc06-CR-2013_Moncalieri, Castello, P. Canonica, Maria Clotilde di Savoia in preghiera, inv. 251



Descrizione facilitata: 

 

Maria Clotilde di Savoia in preghiera è una scultura in gesso. 
Pietro Canonica ha realizzato la scultura nel 1915. 
La scultura è conservata al Castello di Moncalieri.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato la scultura nel 2013. 
Al restauro hanno partecipato gli studenti della scuola di restauro di Venaria. 
I restauratori hanno pulito la scultura facendo attenzione a tutte le differenze di materiale sulla superficie. 
Hanno riposizionato in basso un pezzo staccato del vestito. 
Alla fine hanno dipinto con acquerelli per rendere la superficie tutta uguale. 

 

 


 

Abstract dell'intervento: 

 

L'intervento sulla statua in gesso Maria Clotilde in preghiera del Castello di Moncalieri è rientrato nell'ambito di un tirocinio didattico per gli allievi del secondo anno del corso di laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (percorso di specilizzazione in materiali lapidei e derivati e superfici decorate dell'architettura, PFP1). L'opera ha costituito un caso di studio utile ad approfondire alcuni aspetti: tecnica esescutiva con particolare attenzione alla finitura dei bozzetti, fenomeni di degrado, pratiche d'intervento. Il confronto con bozzetti preparatori di altri ritratti ha permesso uno studio comparato del manufatto con l'obiettivo di individuare similitudini nella tecnica esecutiva. Inoltre, grazie al confronto con alcuni bozzetti preparatori di altri ritratti del Canonica è stato possibile fare uno studio comparativo in relazione alla tecnica esecutiva.

Restauro

L'intervento è iniziato con la rimozione meccanica dei depositi incoerenti tramite pennelli a setole morbide. Per la rimozione dei depositi coerenti, dopo aver eseguito test di pulitura, è stato eseguito un intervento differenziato. Infatti, la diversità della materia e della finitura ha fatto rilevare degradi dissimili per i quali è stato necessario agire in maniera specifica. Pertanto, le superfici verticali e quelle interessate da minori degradi sono state pulite a secco con gomme in modo da non compromettere la patinatura del bozzetto. Invece, le parti prive di patinatura che avevano inglobato il particolato atmosferico nello strato gessoso con conseguente ingrigimento sono state pulite con tamponi o attenuate cromaticamente. Le pennellate verdi sono state eliminate poichè non pertinenti. Nella parte inferiore del panneggio a sinistra dell’opera è stato riposizionato un frammento mediante stuccatura e integrato cromaticamente. La presentazione estetica dell’opera ha previsto una equilibratura cromatica mediante velature ad acquerello, pastelli secchi e matite per conferire omogeneità alla superficie.