CENTRO CONSERVAZIONE RESTURO La Venaria RealeHome / Archivio digitale – singola opera



Archivio CCR

36-AL-2012_Venaria, Reggia, Tabernacolo cappella S. Uberto
Venaria, Reggia, Tabernacolo cappella S. Uberto - prima del restauro
Venaria, Reggia, Tabernacolo cappella S. Uberto, verso - prima del restauro
Venaria, Reggia, Tabernacolo cappella S. Uberto - analisi UV
Venaria, Reggia, Tabernacolo cappella S. Uberto - durante il restauro
Venaria, Reggia, Tabernacolo cappella S. Uberto - dopo il restauro
36-AL-2012_TO_Venaria_S_Uberto_Plura_tabernacolo
Scheda di restauro
Bertolotto, 2007

36-AL-2012_Venaria, Reggia, Tabernacolo cappella S. Uberto



Descrizione facilitata:

 

Il tabernacolo è un piccolo contenitore in legno dorato che si trova nelle chiese cristiane. 
Il tabernacolo serve a conservare le ostie (pezzo di pane simbolo della divinità).
Il tabernacolo è stato costruito all'inizio del 1700.
Il tabernacolo è conservato presso la Reggia di Venaria, nella cappella di Sant'Uberto.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il tabernacolo nel 2012.
I restauratori hanno steso sul tabernacolo un prodotto contro gli insetti che mangiano il legno.
Hanno eliminato lo sporco.
Hanno incollato le parti dorate sollevate e hanno riempito le parti di legno mancante con piccole tessere di legno e gesso.
Alla fine hanno verniciato il tabernacolo per proteggerlo dai raggi del sole e dalla luce.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Il taberbacolo della cappella di Sant'Uberto della Reggia di Venaria (cappella destra dedicata a San Carlo Borreomeo) è stato restaurato in occasione della sua ricollocazione presso la Reggia di Venaria. L'opera, attribuita all'atelier di Carlo Giuseppe Plura, si trovava presso i depositi della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Piemonte di Palazzo Carignano a Torino. 

Restauro

Il tabernacolo è stato sottoposto a trattamento di disinfestazione con prodotti antitarlo. Successivamente è stata eseguita la pulitura dai depositi atmosferici per aspirazione e con prodotti chimici. I depositi più consistenti sono stati trattati anche meccanicamente. I sollevamenti della superficie dorata sono stati consolidati con iniezioni di resina acrilica e le lacune sono state integrate con tasselli lignei, ingessati. Le lacune di imprimitura sono state stuccate. Per la presentazione estetica si è deciso di intervenire mimeticamente applicando uno strato di bolo e effettuando la doratura a guazzo. La lamina dorata è stata poi brunita. Tutta la superficie è stata protetta con vernice addizionata di filtro UV. Infine, è stata realizzata la porzione d'altare entro cui inserire il tabernacolo con legno di pioppo, adeguata cromaticamente e trattata con film protettivo.

 

Bibliografia

C. Bertolotto, Carlo Giuseppe Plura (attr.) (Lugano 1677? - Torino 1737). Altare della Cappella di San Carlo Borromeo. in Restauri per gli altari della chiesa di Sant'Uberto alla Venaria Reale, a cura di Carla Enrica Spantigati, Firenze, 2007, op 61-73.