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Archivio CCR

64-TE-2012_Biella, Palazzo La Marmora, Ritratto equestre del Principe Eugenio
Biella, Palazzo La Marmora, Ritratto equestre del Principe Eugenio - prima del restauro
Biella, Palazzo La Marmora, Ritratto equestre del Principe Eugenio, verso - prima del restauro
Biella, Palazzo La Marmora, Ritratto equestre del Principe Eugenio - durante il restauro
Biella, Palazzo La Marmora, Ritratto equestre del Principe Eugenio - durante il restauro
Biella, Palazzo La Marmora, Ritratto equestre del Principe Eugenio - durante il restauro
Biella, Palazzo La Marmora, Ritratto equestre del Principe Eugenio - infrarosso in falso colore (950 nm)
Biella, Palazzo La Marmora, Ritratto equestre del Principe Eugenio - infrarosso IR (950 nm)
Biella, Palazzo La Marmora, Ritratto equestre del Principe Eugenio - analisi UV durante il restauro
Biella, Palazzo La Marmora, Ritratto equestre del Principe Eugenio - dopo il restauro
Biella, Palazzo La Marmora, Ritratto equestre del Principe Eugenio - dopo il restauro
64-TE-2011_BI_principe_eugenio
Scheda di restauro
Scheda tecnica di rilevamento
S. De Blasi, Scheda 1.2, in

64-TE-2012_Biella, Palazzo La Marmora, Ritratto equestre del Principe Eugenio



Descrizione facilitata: 

 

Il ritratto equestre del Principe Eugenio è un dipinto su tela realizzato nel corso del 1700. 
Il dipinto è conservato a Palazzo La Marmora a Biella (Centro Studi Generazioni e Luoghi, Archivi Alberti La Marmora). 
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2012 per una mostra. 
I restauratori hanno pulito dietro il dipinto.
Hanno eliminato le pieghe della tela. 
Hanno rinforzato la tela inserendo toppe di tela dietro il dipinto. 
Dopo hanno foderato il dipinto (montato una tela di rinforzo dietro il dipito). 
I restauratori hanno visto che il dipinto era di dimesioni più grandi. Infatti durante il restauro hanno trovato un pezzo di tela dipinta piegato dietro il dipinto. 
Insieme ai responsabili del dipinto hanno deciso di lasciare questa parte di dipinto piegata e di non farla vedere. 
In questo modo il dipinto può essere montato nella sua cornice. 
I restauratori hanno montato il dipinto su un nuovo telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto). 
Dopo i restauratori hanno pulito davanti il dipinto. 
Hanno eliminato la polvere, la vernice ingiallita e le pitture dei vecchi restauri. 
Hanno riempito le parti senza colore con uno strato di stucco (gesso e colla). 
Hanno dipinto lo stucco con acquerelli e vernice. 
Alla fine hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere. 
 

 

 

 

Abstract dell'intervento: 

 

Il dipinto è stato restaurato in occasione della mostra I quadri del re tenutasi alla Reggia di Venaria (Sala delle Arti, 5 aprile 2012-13 gennaio 2013) e dopo essere stato esposto anche al Museo del Territorio Biellese nel 2013 è rientrato a Palazzo La Marmora.

Restauro

L'intervento è iniziato con le operazioni a carico del supporto. In primo luogo è stata pulita la tela dai depositi ed è stato smontato il sistema di vincolo (chiodi). Successivamente sono state appianate le pieghe della tela grazie all'apporto di umidità con tavola calda a bassa pressione e sono stati eseguiti i consolidamenti del supporto. I tagli della tela sono stati risarciti con termocauterio e con toppe di tela. Sono seguite le operazioni di rintelo per rinforzare il supporto tessile, di foderatura e di tensionamento su nuovo telaio ad espansione. Nel lato alto, dove il dipinto è stato anticamente ridimensionato, per esplicita richiesta della proprietà si è mantenuto il ridimensionamento, in modo che l’opera rientrasse nuovamente nella cornice lignea di appartenenza, anche se non originale. É stata quindi risvoltata sul retro la parte di tela dipinta, fissata alla tela da rifodero e al telaio e ricoperta con tela di protezione.
A livello della pellicola pittorica è stata eseguita la pulitura dai depositi, dalla vernice ingiallita e dai ritocchi sulle stuccature debordanti. Sono quindi state stuccate le abrasioni e le piccole lacune ed è stata eseguita l'integrazione cromatica con colori acquerello e finiture a vernice. Infine, è stata stesa una verniciatura protettiva. 

 

Bibliografia

- S. De Blasi, Scheda 1.2, in Le raccolte del principe Eugenio condottiero e intellettuale. Collezionismo tra Vienna, Parigi e Torino nel primo Settecento, a cura di C. E. Spantigati, Silvana Editoriala, Cinisello Balsamo (MI), pp. 173-174