Archivio CCR
44-TA-2018_Biella, Palazzo La Marmora, B. De Conti, Portelle di trittico - San Cristoforo con Sebastiano e Goffredo Ferrero (recto); Vergine annunciata con Besso e Giovanni Andrea Ferrero (verso)
Descrizione facilitata:
Le portelle di trittico sono due dipinti su tavola.
I due dipinti sono decorati davanti e dietro e fanno parte di un trittico (opera composta da tre dipinti su tavola).
I due dipinti rappresentano i membri della famiglia Ferrero.
Il pittore Bernardino de Conti ha realizzato i dipinti nel 1517-1520.
I dipinti sono conservati a Palazzo La Marmora a Biella.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato i dipinti nel 2016-2016 durante un progetto di tesi (esame finale) e nel 2018 per una mostra.
Nella prima fase, la studentessa ha lavorato sul dipinto di sinistra, con San Sebastiano, Agostino e i membri della famiglia Ferrero. La restauratrice ha protetto il dipinto con carta giapponese (carta sottile che serve a fermare le parti di colore che si stavano staccando).
Ha pulito il dipinto dalla polvere, dalla vernice ingiallita e dalle pitture dei vecchi restauri.
Ha sostituito le vecchie stuccature rovinate (strato di gesso e colla che serve a riempire le mancanze di colore).
Ha dipinto le stuccature.
Alla fine ha restaurato la cornice.
Nel 2018 i restauratori del Centro hanno continuato il restauro sul dipinto di destra.
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto analisi scientifiche per studiare lo strato sotto la pittura.
Gli scienziati hanno visto il disegno preparatorio nascosto sotto i dipinti.
Hanno visto piccoli cambiamenti nell’impostazione del volto di alcuni personaggi e hanno scoperto due fasi decorative.
Abstract dell’intervento:
L’intervento è iniziato nel 2016 in occasione di una tesi di Laurea del corso magistrale a cura di Chiara Santhià ed è poi proseguito nel 2018-2019 ad opera dei restauratori del Centro Conservazione e Restauro in previsione dell’esposizione delle portelle alla mostra Il Rinascimento a Biella. Sebastiano Ferrero e i suoi figli presso il Museo del Territorio Biellese.
Restauro
La prima fase dell'intervento condotto nell'ambito del progetto di tesi si è concentrata sullo studio dell'opera, la ricostruzione delle vicende storico-artistiche e il restauro della portella sinistra, raffigurante San Sebastiano con Agostino, Giovanni Stefano e Bonifacio Ferrero, interessata da una complessa stratigrafia. Le operazioni svolte su questa tavola sono iniziate con la velinatura superficiale in vista del trasporto presso i laboratori del Centro di Venaria e la pulitura con la rimozione della vernice ingiallita e di alcune delle ridipinture e delle stuccature debordanti. Successivamente sono state eseguite le nuove stuccature ed è stata effettuata l'integrazione cromatica. Infine, è stato eseguito un intervento sulla cornice che ha previsto la pulitura, il consolidamento della doratura, la stuccatura delle lacune e l’integrazione cromatica.
La seconda fase ha previsto il restauro dell’altra tavola e l’approfondimento della campagna diagnostica. Grazie alle riprese in infrarosso è stato possibile vedere il disegno preparatorio. In particolare sulla portella destra lato interno sono state rilevate tracce di spolvero nel disegno del profilo di Goffredo Ferrero (sopracciglio e contorno del naso) e tratti a pennello e carboncino per i santi Cristofero e Sebastiano. Mentre sulla portella sinistra lato interno sono stati notati rilevanti ripensamenti nell’impostazione del volto di Giovanni Stefano Ferrero. Inoltre, grazie alla riflettografia è stata rilevata la presenza di due differenti fasi decorative sovrapposte. Infatti, sono stati osservati motivi fitomorfi relativi a una prima fase decorativa in corrispondenza dei volti di Besso e Giovanni Andrea Ferrero (portella destra) e in corrispondenza della pavimentazione sotto la figura inginocchiata di Carlo Ferrero (portella sinistra) poi coperti con le figure dei personaggi e una seconda stesura di preparazione e pittura.
Gli interventi principali di questa seconda fase di restauro si sono concentrati sulla pulitura della superficie differenziando l’intervento in base ai ritocchi più antichi e recenti e l’intervento di integrazione cromatica.
Bibliografia
- C. Santhià, Due dipinti della collezione De Conti nella collezione La Marmora: storia e restauro, tesi di laurea in Conservazione e restauro dei beni culturali, Università degli studi di Torino, prof.sse B. Ventura, S. Piretta, a.a. 2015-2016;
- T. Cavaleri, B. Ventura, Bernardino De’ Conti e Collaboratore. Osservazioni tecniche, in Il Rinascimento a Biella, Sebastiano Ferrero e i suoi figli, a cura di Mauro Natale, Cinisello Balsamo, 2019, pp. 173-175.


















