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Archivio CCR

124mc17-AL-2017_Racconigi, Castello, G. Capello (Moncalvo), Poltrona, inv. R 6248
Racconigi, Castello, G. Capello (Moncalvo), Poltrona, inv. R 6248 - prima del restauro
Racconigi, Castello, G. Capello (Moncalvo), Poltrona, inv. R 6248 - dopo il restauro
124mc17-AL-2017_Capello_poltrona
Scheda di restauro

124mc17-AL-2017_Racconigi, Castello, G. Capello (Moncalvo), Poltrona, inv. R 6248



Descrizione facilitata: 

 

La poltrona è fatta di legno e tessuto. 
Gabriele Capello ha realizzato la poltrona nel 1834. 
La poltrona è conservata al Castello di Racconigi nel Gabinetto etrusco. 
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato la poltrona nel 2017 in occasione di una mostra. 
I restauratori hanno messo la poltrona in una camera anossica (una camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che mangiano il legno). 
Hanno pulito la poltrona. 
Hanno fermato le parti di legno che si stavano staccando. 
Hanno riempito le mancanze di legno con piccole tessere di legno. 
Dietro ogni tessera hanno messo una sostanza per rendere riconoscibili le parti aggiunte con il restauro. 
Hanno riempito i piccoli buchi con una cera. 
Alla fine hanno verniciato la poltrona per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere. 
 

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

La poltrona del Gabinetto Etrusco del Castello di Racconigi è stata restaurata in occasione dell'esposizione alla mostra Genio e mestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento (Reggia di Venaria, Sala delle Arti 17 marzo - 15 luglio 2018). 
 

Restauro

L'intervento è iniziato con la disinfestazione in camera anossica per un periodo di tre settimane. Sono seguiti la pulitura dai depositi superficiali e il consolidamento delle tarsie sollevate. Le lacune sono state integrate con la stessa essenza lignea. Sul retro di ogni tessera è stata stesa una miscela di bismuto e vernice per rendere riconoscibili le integrazioni e l'intervento. Le tessere sono state poi rifinite e intonate con colori acquerello. Le piccole lacune sono state stuccate con una cera microcristallina pigmentata. Infine, su tutta l'opera è stata stesa una vernice protettiva. 

 

Bibliografia

C. E. Spantigati, Scheda 78, in Genio e maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento presso la Reggia di Venari, a cura di S. De Blasi, Allemandi, 2018, pp. 298-299.