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04-TE-2018_Verbania, Villa San Remigio, J. Negretti (Palma il Giovane), Celebrazione della battaglia di Lepanto
Verbania, Villa San Remigio, J. Negretti (Palma il Giovane), Celebrazione della battaglia di Lepanto - prima del restauro
Verbania, Villa San Remigio, J. Negretti (Palma il Giovane), Celebrazione della battaglia di Lepanto, verso - prima del restauro
Verbania, Villa San Remigio, J. Negretti (Palma il Giovane), Celebrazione della battaglia di Lepanto - durante il restauro
Verbania, Villa San Remigio, J. Negretti (Palma il Giovane), Celebrazione della battaglia di Lepanto - durante il restauro
Verbania, Villa San Remigio, J. Negretti (Palma il Giovane), Celebrazione della battaglia di Lepanto - infrarosso in falso colore (950 nm)
Verbania, Villa San Remigio, J. Negretti (Palma il Giovane), Celebrazione della battaglia di Lepanto - infrarosso IR (950 nm)
Verbania, Villa San Remigio, J. Negretti (Palma il Giovane), Celebrazione dell battaglia di Lepanto - analisi UV
Verbania, Villa San Remigio, J. Negretti (Palma il Giovane), Battaglia di Lepanto - dopo il restauro
Verbania, Villa San Remigio, J. Negretti (Palma il Giovane), Celebrazione della battaglia di Lepanto, verso - dopo il restauro
04-TE-2018-verbania-palma_battaglia_Lepanto
Scheda di restauro
Scheda tecnica di rilevamento

04-TE-2018_Verbania, Villa San Remigio, J. Negretti (Palma il Giovane), Celebrazione della battaglia di Lepanto



Descrizione facilitata: 

 

La Celebrazione della Battaglia di Lepanto è un grande dipinto su tela. 
Jacopo Negretti detto Palma il Giovane ha realizzato il dipinto dopo il 1571. 
Il dipinto rappresenta la battaglia avvenuta il 7 ottobre 1571. 
Il dipinto in passato era più grande. La parte sopra è stata staccata e rappresentava Gesù, Dio, lo spirito Santo, Santa Giustina e angeli. 
Il dipinto è destinato a Villa San Remigio a Verbania. 
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2018-2020. 
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto analisi scientifiche per vedere lo strato sotto la pittura. 
Gli scienziati hanno visto che la pittura del cielo copriva il braccio di un angelo con una palma e il piede di un angelo. 
Questi segni fanno parte della parte del quadro staccata. 
I restauratori hanno trasportato il dipinto nei laboratori di Venaria avvolgendolo su un rullo. 
Hanno pulito il dipinto dalla polvere, dalle pitture dei vecchi restauri e dalle stuccature rovinate (strato di gesso e colla che serve a riempire le mancanze di colore). 
Dopo hanno fermato le parti di colore che si stavano staccando e hanno girato il dipinto per lavorare sulla parte dietro. 
I restauratori hanno pulito la parte dietro dalla polvere. 
Hanno rinforzato le foderatura (tela di rinforzo che sta dietro il dipinto). 
Hanno montato delle fasce lungo i bordi per montare il dipito sul nuovo telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto). 
Dopo hanno lavorato di nuovo sulla parte davanti del dipinto. 
Hanno riempito le mancanze di colore con stucco (gesso e colla). 
Hanno dipinto lo stucco. 
Hanno verniciato il dipinto per protegerlo dai raggi del sole e dalla polvere. 
Alla fine hanno pulito e rinforzato la cornice. 

 

 

 

 

Abstract dell'intervento: 

 

L’intervento sull’imponente dipinto su tela, la Celebrazione della battaglia di Lepanto di Palma il Giovane, proveniente da Villa San Remigio a Verbania, ha previsto la collaborazione di diversi Enti ed è stato condotto grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (nell’ambito del Bando “Cantieri diffusi” 2018), del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, del Comune di Verbania e dei fondi del 5 per mille del Ministero dei beni e delle attività culturali.
L’opera è stata realizzata per la cappella del Rosario nella chiesa di San Domenico a Brescia e rappresenta la Battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571). Nella concezione originaria il dipinto prevedeva un registro superiore con figure divine della Trinità attorniate, angeli e Santa Giustina (celebrata il 7 ottobre) e un registro inferiore, l’unico pervenuto a seguito della divisione dell’opera in due parti. Nel registro inferiore sono rappresentate le figure protagoniste della battaglia disposte in primo piano in gruppi di tre: i tre capi della Lega Santa schierati al centro, i tre comandanti delle flotte disposti destra, le tre virtù teologali, Fede, Speranza e Carità, a sinistra. Tra i due registri era rappresentato un angelo in volo con la palma e la corona per collegare le due scene. 
Grazie alle analisi scientifiche e allo studio della tela è emerso infatti il ridimensionamento dell'opera, decurtata della parte superiore e ridimensionata anche in basso. In seguito alle analisi multispettrali sono quindi state rimosse le ridipinture della zona del cielo che celavano il braccio dell’angelo che porta la palma in segno di pace e vittoria e il piede di un putto sulla sinistra.

 

Restauro

Il dipinto è stato smontato dal telaio prima di essere trasportato presso i laboratori del Centro di Venaria e arrotolato intorno a un rullo. 
Il dipinto è stato sottoposto a pulitura dai depositi superficiali. Sono quindi stati rimossi i ritocchi alterati, le ridipinture e le stuccature debordanti. Successivamente è stata eseguita la velinatura in vista delle operazioni sul retro a carico del supporto. É stata quindi aspirata la fodera, sono stati consolidati i bordi del dipinto e sono state risarcite le lacerazioni della tela. Il dipinto è stato poi ritensionato con fasce di tela perimetrali (strip-lining). 
A livello della pellicola pittorica, dopo la rimozione della velinatura, è stata eseguita una presentazione estetica. Sono state eseguite le stuccature a imitazione di superficie e l'intonazione cromatica con colori acquerello e a guazzo. Inoltre, in accordo con l'Ente di tutela, è stato stabilito di rimuovere la stuccatura in basso per realizzare un intervento con materiali e metodi in linea con il restauro odierno. È stato quindi realizzato un inserto in tessuto con imprimitura e poi integrato con tecnica riconoscibile. 
Sulla superficie pittorica è quindi stato steso in più riprese un protettivo addizionato con filtro UV. 
In accordo con l'Ente di tutela si è deciso di sostituire il telaio, non essendo idoneo alla rifunzionalizzane. Il dipinto è stato quindi tensionato sul nuovo telaio con un sistema di molle, adatte ad agevolare lo scorrimento della tela sul telaio.
Infine, sono stati eseguiti la pulitura e i consolidamenti sulla cornice. 
 

L'opera si trova temporaneamente esposta alla Reggia di Venaria prima di essere ricollocata definitivamente a Villa San Remigio.