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Archivio CCR

59mc04-DG-2008_Torino, Galleria Sabauda, F. Da Ponte (Bassanino), La fucina di Vulcano, inv. 422
Relazione tecnica indagini multispettrali

59mc04-DG-2008_Torino, Galleria Sabauda, F. Da Ponte (Bassanino), La fucina di Vulcano, inv. 422



Descrizione facilitata: 
 

La fucina di Vulcano è un grande dipinto su tela. 
Il pittore Francesco da Ponte detto Bassano ha realizzato il dipinto verso la fine del 1500. 
Il dipinto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino. 
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto analisi scientifiche sul dipinto nel 2008. 
Nel 2008 il dipinto era stato trasportato presso i laboratori di Venaria insieme ad altri dipinti di artisti veneti.
I dipinti sono stati trasportati a Venaria durante lo spostamento della Galleria Sabauda nella nuova sede. 
Gli scienziati hanno fatto analisi con differenti tipi di illuminazione. 
Gli scienziati hanno visto molte ridipinture fatte durante restauri del passato e molte parti che avevano perso la pittura.
Hanno studiato la vernice (strato sopra la pittura) e i colori utilizzati dall'artista.
 

 

 

 

 

Abstract dell'intervento: 

 

Diagnostica

Il dipinto La fucina di Vulcano è rientrato nell'ambito di una campagna diasgnostica eseguita su 6 opere di maestri veneti appartenenti alla Galleria Sabauda. I dipinti, infatti, si trovavano presso i laboratori del Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale" in attesa di essere trasferiti nella manica Nuova di Palazzo Reale, nuova sede della Galleria Sabauda. I risultati della campagna diagnostica e del restauro di due tele (Il ratto delle Sabine di Francesco da Ponte e La regina di Saba offre i doni a Salomone di Veronese) sono stati presentati nel corso della mostra Il Veronese e i Bassano. Grandi artisti veneti per il Palazzo Ducale di Torino (Reggia di Venaria, 12 ottobre 2013 - 2 febbraio 2014).
Sul dipinto, oltre alle riprese in luce radente sono state svolte analisi multispettrali (infrarosso in bianco e nero, infrarosso in falso-colore, fluorescenza ultravioletta, radiografia digitale). 
L'infrarosso in bianco e nero non ha evidenziato tracce di disegno preparatorio, del quale però non si esclude la presenza. Questo tipo di indagine ha rilevato l'esistenza di alcuni ritocchi e di zone con forti abrasioni, dove risulta visibile la tramatura della tela.
L'infrarosso in falso-colore ha consentito l'individuazione di alcuni pigmenti, mentre l'analisi in fluorescenza ultravioletta ha permesso di osservare l'omogeneità dello strato di vernice e di ritocchi e ridipinture di diverse epoche. 
Infine, l'analisi radiografica ha permesso di rilevare l'utilizzo di una minore quantità di bianco di piombo.

 

Bibliografia

M. Cardinali, P. Buscaglia, M. C. Canepa, V. Parlato, Gli interventi di conservazione e restauro, in Il Veronese e i Bassano. Grandi artisti veneti per il Palazzo Ducale di Torino (catalogo), a cura di A. M. Bava, L'artistica, Savigliano, 2013.