CENTRO CONSERVAZIONE RESTURO La Venaria RealeHome / Archivio digitale – singola opera



Archivio CCR

D05mc01-02-AL-2016_Santena, Castello Cavour, Paravento a 6 ante e paravneto a 4 ante in lacca coromandel
Progetto di intervento

D05mc01-02-AL-2016_Santena, Castello Cavour, Paravento a 6 ante e paravneto a 4 ante in lacca coromandel



Descrizione facilitata: 

I due paraventi sono delle opere di legno decorato con lacca (particolare tipo di vernice). 
Un paravento è formato da 4 pannelli di legno e l'altro da 6 pannelli di legno. 
In origine i due paraventi formavano un'unica opera di 10 pannelli. 
I paraventi sono stati realizzati nel corso del 1700 in Cina. 
I paraventi sono conservati presso il Castello di Santena, nella Sala della Caccia. 
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato i paraventi per la prima volta nel 2015-2016. 
Una studentessa di restauro ha restaurato il paravento a 4 ante per la sua tesi (esame finale).
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto analisi scientifiche per studiare come è stato fatto il paravento e per studiare il tipo di legno utilizzato.
La restauratrice ha fermato le parti di colore che si stavano staccando con carta giapponese (tipo di carta molto sottile). 
In questo modo il paravento è stato trasportato presso i laboratori di Venaria senza perdere parti di colore. 
Dopo la restauratrice ha steso sul paravento un prodotto contro gli insetti che mangiano il legno.
La restauratrice ha rinforzato le parti di colore staccate con adesivo. 
Ha montato un telaio shimbari (struttura fatta di bastoncini di legno di bambù) per fare pressione sulle zone da riattaccare. 
Alla fine la restauratrice ha pulito il paravento con prodotti chimici e con uno strumento a raggi laser. 

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

I due  paraventi del Salone delle Cacce del Castello di Santena è rientrato nell'ambito di un progetto di tesi a cura di Valentina Gucciardi. I manufatti (un paravento a 6 ante e un paravento a 4 ante) sono stati studiati insieme perchè originariamente parte di un unico manifatto a 10 ante. In particolare, l'intervento di restauro oggetto di tesi ha interessato un'anta del paravento a 4 ante. Il paravento a 6 ante, invece, è stato utilizzato come termine di confronto per approfondire la tecnica esecutiva. Il restauro di quest'opera è stato poi eseguito dai restauratori del Centro in anni successivi.
Il restauro è stato preceduto da una campagna diagnostica (UV, IR-FC, RX, MO, FT-IR, SEM-EDX, XRF, Py GC-MS) e dalle analisi per l'identificazione della specie legnosa.
Il progetto ha permesso di collocare cronologicamente il manufatto, di fare chiarezza sulla tecnica d'esecuzione e di chiarire l'origine dei fenomeni di degrado. 

Restauro

L'intervento è stato focalizzato sulla risoluzione delle principali problematiche conservative: difetti di adesione, rimozione selettiva delle sostanze sovrammesse risalenti a preccendeti interventi di restauro e manutenzione. 
Prima del trasporto presso i laboratori l'opera è stata messa in sicurezza tramite la velinature delle parti di pellicola pittorica decoese.
Il paravento è stato quindi smontato e sottoposto a disinfestazione con permetrina per eliminare l'attacco entomatico. Sono seguiti i consolidamenti di pellicola pittorica e di lacca con adesivo e pressione controllata esercitata tramite telaio shimbari. Successivamente sono stati rimossi i depositi, la vernice ingiallita e i ritocchi non idonei, combinando la pulitura chimica con l'utilizzo di tecnologia laser.

 

Bibliografia

V. Gucciardi, Lo studio e il restauro del paravento cinese con decorazione in lacca coromandel del castello di Santena, tesi di laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, Università degli Studi di Torino, prof. F. Moretti, M. B. Failla, a.a. 2015-2015.