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Archivio CCR

D14_MT_2014_Modena, Museo Civico, Portiera con stemma di casa d'Este
L. Lorenzini, S. Morales, T. Cavaleri, A. Piccirillo, C. Bruscagin, F. Colman, S. Casonato, M. Chiara Furfori, L. Guarnaschelli, L’arazzo di Modena: le ritessiture con filati artificiali e sintetici. Riflessioni sulla diagnostica e sull’intervento di restauro, in Atti del XIII Congresso Nazionale IGIIC - Lo Stato dell’Arte, Nardini, Torino, 2015, pp. 69-77.

D14_MT_2014_Modena, Museo Civico, Portiera con stemma di casa d'Este



Descrizione facilitata:

 

L'arazzo con lo stemma di casa d'Este è una grande opera di tela che si appende per decorare le pareti.
Sull'arazzo è presente il simbolo della famiglia nobile degli Este.
L'arazzo è stato realizzato nel 1668.
L'arazzo è conservato al Museo Civico di Modena. 
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato l'arazzo nel 2014. 
Gli studenti di restauro hanno partecipato all'intervento. 
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto analisi scientifiche per capire quali sono i tessuti orginali e quelli aggiunti in epoca successiva. 
I restauratori hanno pulito l'arazzo. 
Hanno rinforzato le parti scucite. 
Hanno messo fasce di tessuto dietro l'arazzo per rinforzarlo. 
Alla fine hanno messo una fascia adesiva dietro l'arazzo per appendere l'arazzo.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento: 

 

Il restauro dell'arazzo con lo stemma della casata estense del Museo Civico di Modena è stato condotto nell'ambito di un progetto di didattica ordinaria, che ha previsto il coinvolgimento degli studenti del II anno del Corso in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali.
L'intervento è stato preceduto da una campagna diagnostica (fluorescenza indotta da ultravioletto UVF, rilfettografia infrarossa in bianco e nero NIR1 e sua elaborazione in falso colore NIR1-FC, elaborazione dell'ultravioletto in falso colore UV-FC) che ha permesso di indagare lo stato di conservazione del reperto e di individuare gli interventi di ritessitura di epoca successiva. 
Il restauro è stato condotto nell'ottica del minimo intervento, conservando i vecchi interventi di restauro ormai storicizzati. 
L'intervento ha previsto una pulitura per microaspirazione e azione meccanica. Sono quindi stati effettuati i consolidamenti delle parti scucite e le piccole fermature su supporto di lino per le aree interessate da degradi meccanici. I bordi sono stati integrati con nuove cimose e la foderatura è stata sostituta con nuove armature, rispettando il metodo originale a bande perimetrali. Infine, è stata applicata una fascia di velcro per l'esposizione.
 

Bibliografia

L. Lorenzini, S. Morales, T. Cavaleri, A. Piccirillo, C. Bruscagin, F. Colman, S. Casonato, M. Chiara Furfori, L. Guarnaschelli, L’arazzo di Modena: le ritessiture con filati artificiali e sintetici. Riflessioni sulla diagnostica e sull’intervento di restauro, in Atti del XIII Congresso Nazionale IGIIC - Lo Stato dell’Arte, Nardini, Torino, 2015, pp. 69-77.