

30 settembre – 2 ottobre 2026
Dopo il successo delle precedenti edizioni, il convegno sulle APplicazioni LAser nel Restauro (APLAR) approda quest’anno negli spazi d’eccellenza del Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”.
In questa cornice, simbolo dell’integrazione tra ricerca scientifica e pratica conservativa, si terrà il dibattito sulle più recenti frontiere tecnologiche applicate ai beni culturali.
L’edizione di quest’anno mira ad approfondire l’interazione radiazione-materia, puntando alla definizione di protocolli standard e soglie di sicurezza sempre più rigorosi.
Accanto allo sviluppo dei nuovi laser a fibra attiva, nel Convegno verrà analizzato criticamente l’impiego delle sorgenti a stato solido consolidate — quali Q-Switched (QS), Long QSwitched (LQS), Short Free Generation (SFR) e Free Running (FR) — che operano con diverse durate d’impulso per rispondere alla complessità dei materiali costitutivi e delle sostanze da rimuovere. L’obiettivo sarà quello di approfondire la discussione su queste sorgenti, ormai definibili “tradizionali”, stimolandone l’ulteriore ricerca tecnologica al fine di migliorarne l’efficienza energetica, diminuirne l’ingombro e l’impatto ambientale.
Sarà, inoltre, dedicato ampio spazio ai laser a fibra attiva, tecnologia tra le più avanzate e in rapida diffusione, ma che necessita di un solido supporto scientifico circa la scelta delle sorgenti, dell’energia e delle geometrie di raggio più idonee affinché risultino selettive e controllabili. A differenza dei tradizionali laser a stato solido (come il Nd:YAG da 1-30 Hz), questi sistemi utilizzano fibre drogate con terre rare e sorgenti a diodi ad altissima frequenza (20-4000 kHz).
Le giornate di studio analizzeranno criticamente i metodi di controllo fin qui utilizzati, durante e dopo l’intervento per garantire selettività e affinare la gestione delle criticità operative.
🔸Saranno previste visite guidate presso i Laboratori del CCR “La Venaria Reale”.
🔸Il convegno sarà in lingua Italiana e Inglese.


















