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Archivio CCR

38-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Tavolino, inv. 726
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Tavolino, inv. 726 - prima del restauro
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Tavolino, inv. 726 - durante il restauro, pulitura
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Tavolino, inv. 726 - durante il restauro, integrazione
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Tavolino, inv. 726 - dopo il restauro
38-AL-2006_Stupinigi_galletti_tavolino_726
Scheda di restauro
Scheda tecnica di rilvemento

38-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Tavolino, inv. 726



Descrizione facilitata:

 

Il tavolino attribuito alla bottega dei Ravelli è un mobile di legno realizzato alla fine del 1700.
Il tavolino è conservato presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il tavolino nel 2006-2007 dopo il ritrovamento del mobile. Il tavolo infatti era stato rubato nel 2004.
I restauratori hanno eseguito una pulitura (pulito la superficie dallo sporco depositato nel corso del tempo).
Il tavolino presentava delle lacune (parti mancanti) del rivestimento di legno. 
I restauratori hanno integrato (riempito le lacune) con tessere di legno. 
Hanno integrato i fori causati dagli insetti xilofagi (insetti che si nutrono del legno) con e cera d'api. 
Alla fine hanno verniciato il tavolino per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.

 

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Il restauro del tavolino attribuito alla bottega dei Ravelli è stato ultimato nel 2007 sotto la supervisione di Pinin Brambilla Barcilon. L'intervento è stato svolto in occasione del ritrovamento del nucleo di opere trafugato dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi nel 2004. Dopo il restauro l'opera è stata ricollocata presso la Palazzina.

 

Restauro

L'opera è stata sottoposta a pulitura superficiale differenziata in base ai tipi di materiale. Successivamente sono stati stati incollati i sollevamenti della lastronatura e sono state effettuate le integrazioni con vernice e acquerelli. Le stuccature dei fori da sfarfallamento più evidenti sono state eseguite con cera d’api pigmentata. Infine, è stata eseguita una verniciatura protettiva.