CENTRO CONSERVAZIONE RESTURO La Venaria RealeHome / Archivio digitale – singola opera



Archivio CCR

16-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, 11 Sgabelli, inv. 2203, 2198, 2201, 2199, 2202, 2194, 2200, 749, 2197, 2195, 2196
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Sgabello inv. 2197 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Sgabello inv. 2198 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Sgabello inv. 2197 - durante il restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Sgabello inv. 2198 - dopo il restauro
16-AL-2006_Stupinigi_sala_cinese_14
Scheda di restauro
Scheda tecnica di rilevamento

16-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, 11 Sgabelli, inv. 2203, 2198, 2201, 2199, 2202, 2194, 2200, 749, 2197, 2195, 2196



Descrizione facilitata: 

 

Gli 11 sgabelli sono opere di legno dorato e tessuto. 
Gli sgabelli sono stati realizzati all'inizio del 1700. 
Gli sgabelli sono conservati alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. 
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato gli sgabelli nel 2006. 
I restauratori hanno eseguito una pulitura (pulito la superficie dallo sporco depositato nel corso del tempo).
Gli sgabelli presentavano delle lacune (parti mancanti) di legno e di doratura.
I restauratori hanno stuccato le lacune (hanno steso uno strato bianco di gesso e colla dentro le lacune). 
Hanno dipinto le stuccature con colori acquerello e oro. 
Hanno applicato un prodotto contro gli insetti che si nutrono di legno. 
Hanno rinforzato gli incastri delle gambe degli sgabelli e ricostruito parti di decorazione mancante. 
Hanno ricostruito i piedini mancanti con lo stesso tipo di legno.
Alla fine hanno verniciato gli sgabelli per proteggerli dai raggi del sole e dalla polvere.  

 

 


 

Abstract dell'intervento: 

 

L'intervento rientra nel primo lotto di restauri della Palazzina di Caccia di Stupinigi relativo all'Appartamento di Levante. Il progetto ha interessato i mobili e gli arredi del Salotto 8, delle Sale cinesi 14-15 e del Gabinetto 10. I restauri sono stati inseriti negli interventi finanziati dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali con i proventi derivati dal gioco del lotto.

 

Restauro

Il restauro degli sgabelli è iniziato con la pulitura mediante pennellesse morbide e aspiratori e poi con panni di gomma e bisturi. È seguita la pulitura chimica della superficie dorata. Successivamente sono state stuccate le lacune più evidenti e ricostruite le parti di ornato mancante con resina. Le integrazione sono state intonate cromaticamente con colori ad acquerello e oro in conchiglia. 
Sul supporto ligneo è stato eseguito un trattamento antitarlo. Sono quindi stati rimossi i chiodi ed è stato ripristinato l’incollaggio degli incastri e delle crociere. Successivamente sono state ricostruite le parti mancanti (piedini) con la stessa essenza di legno di noce.
Infine, è stata applicata una vernice protettiva.