

Oltre l’archivio. Chiavi di lettura e testimonianze di Pinin Brambilla per leggere il suo archivio
Quest’anno il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” (CCR) partecipa ad Archivissima proponendo un contenuto digitale sull’Archivio Pinin Brambilla Barcilon.
Il tema di questa edizione “Quello che non c’è” viene declinato attraverso una selezione di materiali video d’archivio raccolti dal personale del Centro nel momento in cui è iniziato il riordino del suo archivio (2019).
La video-intervista, presentata in occasione del convegno per i 100 anni dalla nascita della restauratrice (Pinin Brambilla Barcilon 100 anni dalla nascita – 1° dicembre 2025, Centro Conservazione “La Venaria Reale”), è stata rielaborata per l’edizione di Archivissima 2026.
Le parole raccontano quello che le immagini testimoniano visivamente e aiutano a restituire gli aspetti che sono meno visibili attraverso la documentazione archivistica: le ragioni dell’archivio, l’organizzazione del lavoro, la dimensione intima ed emotiva del lavoro a tu per tu con i più grandi capolavori dell’arte.
Pinin Brambilla Barcilon
Pinin Brambilla Barcilon (Monza, 1° dicembre 1925 – Milano, 12 dicembre 2020) è tra le più importanti figure del restauro del Novecento, nota in tutto il mondo per aver condotto il memorabile restauro dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci nel Convento della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano (dal 1978 al 1999) e per gli interventi su alcuni dei maggiori capolavori dell’arte italiana. Tra questi le pitture di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova, gli affreschi di Masolino da Panicale nel Battistero di Castiglione Olona, gli affreschi altomedievali di Oleggio e quelli quattrocenteschi di Palazzo Borromeo a Milano. Piero della Francesca, il Pollaiolo, Filippino Lippi, Crivelli, Mantegna, Lorenzo Lotto, Gentile Bellini, Bronzino, Caravaggio, Tiziano, Tiepolo, oltre a numerosi artisti di arte moderna e contemporanea (tra cui Lucio Fontana e Man Ray), sono alcuni dei grandi maestri a cui si è dedicata. Parte integrante della sua carriera sono state le collaborazioni professionali con istituti scientifici e di ricerca, quali il Politecnico di Milano e l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma e il confronto e l’interlocuzione con storici dell’arte, soprintendenti e direttori di museo quali Giovanni Romano, Carlo Bertelli, Cesare Brandi, Stella Matalon, Pietro Marani, Giovanna Rotondi Terminiello, Bruno Zanardi, Gianluigi Colalucci, Annamaria Spiazzi.
Non mancano nella sua attività importanti incarichi all’estero, come la collaborazione con il Louvre di Parigi o il Museo d’Arte Catalana di Barcellona, o ancora conferenze e seminari presso le principali Università e Istituti di Cultura (Washington, Chicago, New Delhi, Londra, New York, Toronto, Sydney, Los Angeles, Tokyo, Basilea, Oslo, Stoccolma). Dal 1970 al 1990 ha partecipato come membro attivo al Comitato dell’ICC dell’ICOM (Dipinti Contemporanei) e dal 1984 al 1993 è stata membro della Réunions annuales du groupe peintures murales et mosaïques du C.C. (Comité de Conservation) dell’ICOM al Laboratoire des Monuments Historiques de France à Champs sur Marne.
Dal 2005 al 2012 ha diretto i laboratori del Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, polo per la formazione universitaria dei restauratori e la ricerca avanzata nel settore dei beni culturali. Nel 2011-2012 ha fatto parte del comitato scientifico per il restauro della Sant’Anna di Leonardo del Louvre. Il 27 settembre 2019 l’Università degli Studi di Torino le conferisce la laurea honoris causa in Conservazione e Restauro dei Beni culturali.



















