La conservazione delle opere di arte contemporanea richiede un approccio trasversale alle diverse tipologie di materiali, per questa ragione il Centro ha attrezzato uno specifico laboratorio che si distingue per le modalità di approccio e le metodologie di intervento, elaborate attraverso progetti di ricerca, divulgazione e formazione.

I temi che maggiormente coinvolgono i professionisti afferenti al laboratorio di Arte Contemporanea interessano lo studio dei materiali, le necessità e modalità di circolazione e esposizione delle opere, la documentazione, anche mediante la raccolta e l’archiviazione di informazioni ottenute grazie al confronto diretto con artisti, curatori, conservatori, galleristi, collezionisti.

Nel corso degli anni il Centro ha maturato una particolare esperienza sulle collezioni di opere di design, soprattutto grazie al programma pluriennale condotto con la Fondazione ADI sulla Collezione storica del Compasso d’Oro.

Uno specifico filone di ricerca che impegna questo settore è dedicato all’Arte Povera, in collaborazione con il Castello di Rivoli Research Institute, per lo studio storico e tecnico delle opere e per il recupero della memoria materiale e immateriale legata alla produzione e all’esposizione delle opere.  L’avanzamento del progetto Arte Povera Domani è consultabile online. 

Direttore dei laboratori
Michela Cardinali

Vice direttore dei laboratori
Roberta Genta

Responsabile della progettazione
Daniela Russo

Coordinatore
Sandra Vazquez Perez

Restauratori
Alessandra Bassi

Storico dell’arte
Sara Abram

img spitz  Kandinskij
Wassilij Kandinskij
Spitz-Rund, 1925
Bergamo, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC)

In occasione della mostra “Kandinskij, l’armonia preservata. Dietro le quinte del restauro” (Mondovì, Museo della Ceramica, 15 novembre 2018- 3 febbraio 2019), l’opera del celebre artista russo è stata studiata nei laboratori del Centro grazie alla collaborazione con il Comune di Bergamo e la GAMeC e il sostegno della Fondazione Casa di Risparmio di Cuneo. L’obiettivo dell’intervento su Spitz-Rund, dipinto a olio su cartone, è stata la verifica della stabilità dell’opera, dal punto di vista dei supporti e della pellicola pittorica. Attraverso lo studio multidisciplinare condotto sul manufatto si è cercato di fornire un quadro conoscitivo quanto più completo sui materiali e sulla tecnica esecutiva adoperata dall’artista, nonché sul contesto di provenienza dell’opera e sulla sua storia conservativa. L’analisi del dipinto ha permesso di individuare, attraverso un’attenta riflessione critica, le scelte metodologiche di intervento e i materiali più idonei.
 

img Twombly
Cy Twombly
Untitled, 1961 ca.
Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM)

Si tratta di una delle opere di maggior valore delle collezioni della GAM di Torino, oggetto fin dal suo acquisto di un elevato interesse storico-critico e di una crescente fortuna espositiva. Le grandi dimensioni e la particolarità della tecnica esecutiva (dipinto e graffito su tela con olio, acrilici, pastelli a cera e carboncino) hanno suggerito un approccio complessivo al tema della sua gestione, nell’ottica di definire criteri e strumenti che consentissero al museo di monitorare le condizioni conservative e di possedere maggiori dettagli sul comportamento dell’opera nei diversi contesti (esposizione permanente, movimentazioni, mostre). L’intervento, caratterizzato da una lunga fase di diagnostica preliminare, ha consentito di mettere in sicurezza gli strati pittorici e migliorare la funzione strutturale del supporto.

L’intervento è stato realizzato grazie alla campagna Restituzioni 2018 di Intesa Sanpaolo.