Il laboratorio dedicato ai dipinti su tela e tavola è lo spazio più grande presente all’interno del Centro, progettato per accogliere e lavorare sui grandi formati.

Si è specializzato nello studio e nel recupero conservativo di cicli pittorici su tela, nuclei collezionistici e quadrerie, come i dipinti destinati all’allestimento della Sala di Diana nella Reggia di Venaria e la quadreria dell’Oratorio della Compagnia di San Paolo.

Nel corso degli anni importante è l’esperienza maturata sulla pittura veneta di Cinque e Seicento grazie ai numerosi interventi su opere di TintorettoVeronese, Bassano, Palma il Giovane.

Negli ultimi anni è stato possibile consolidare l’esperienza su tele di grande formato: la monumentale Ultima Cena di Giulio Cesare Procaccini, della Basilica della SS. Annunziata del Vastato di Genova, ha previsto un articolato e complesso intervento durato quasi 3 anni.

Non meno significativa è l’attività su polittici e dipinti su tavola che ha consentito al laboratorio di misurarsi e specializzarsi nello studio tecnico-scientifico della pittura piemontese di inizio Cinquecento, grazie all’intervento su opere di Defendente Ferrari e Gerolamo Giovenone.

Direttore dei laboratori
Michela Cardinali

Vice direttore dei laboratori
Roberta Genta

Responsabile della progettazione
Daniela Russo

Coordinatore
Bernadette Ventura

Restauratori
Alessandra Destefanis, Alessandro Gatti, Gianna Ferraris di Celle, Soledad Mamani, Valentina Parlato, Davide Puglisi

Storico dell’arte
Marianna Ferrero

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Giulio Cesare Procaccini
Ultima Cena, 1618
Genova, Chiesa della SS. Annunziata del Vastato

Le grandi dimensioni dell’opera, circa 40 metri quadri di superficie pittorica, e la complessità del suo restauro sono stati un’occasione straordinaria di lavoro per il laboratorio di tele: oltre ai 9 restauratori del Centro, l’intervento ha coinvolto 4 ex allievi del Corso di Laurea. L’opera infatti è stata preliminarmente studiata e il restauro avviato con 2 tesi di laurea che hanno affrontato principalmente i problemi legati al supporto e alla metodologia di pulitura.

Il dipinto era stato rimosso d’urgenza dalla controfacciata della chiesa genovese perché si era verificato un pericoloso distacco della tela di foderatura: è arrivato al Centro nel 2014 e ha lasciato i laboratori a fine 2017 per essere esposto alla mostra delle Galleria d’Italia di Milano “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”.

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Bernardino de Conti
Due scomparti laterali di trittico dipinti fronte e retro, 1517-1520
Biella, Collezione Alberti La Marmora

Il restauro delle due tavole raffiguranti Sebastiano Ferrero e i suoi figli è stato avviato in sede di tesi di laurea e completato per la mostra sul Rinascimento a Biella (Biella: Museo del territorio, Palazzo Ferrero e Palazzo La Marmora).

Le due opere, ante laterali mobili, dovevano originariamente essere abbinate a una tavola centrale identificata nella copia fedele della Vergine delle rocce di Leonardo, nella versione conservata a Londra, oggi al Museo del Territorio Biellese.  L’intervento è stato supportato da un’approfondita campagna diagnostica conoscitiva.

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Defendente Ferrari e Gerolamo Giovenone
Polittici, primo quarto del XVI secolo
Avigliana (To), Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Pietro

Nell'ambito del progetto di studio e restauro di dipinti su tavola del Rinascimento piemontese, finanziato dalla Compagnia di San Paolo, il Centro ha avuto l’opportunità di intervenire su due polittici e una portella dipinta fronte e retro di Defendente Ferrari e Gerolamo Giovenone conservati nella chiesa dei Santi Giovanni Battista e Pietro di Avigliana, che sono stati esposti dopo il restauro in una mostra al Museo Diocesano di Torino nel 2017. 
Successivamente i lavori il progetto si è concentrato sulla Madonna con il Bambino tra due santi martiri, tavola giovanile dello stesso Defendente proveniente dalla Collegiata di Carmagnola ma dalla metà degli anni del secolo scorso conservata nei depositi di Palazzo Madama a Torino, in corso di restauro.

 

Qui la brochure della mostra